Il punto

Asili nido pubblici, consegnate in largo anticipo le 3 mila firme: «Un segnale importante»

Successo per l'iniziativa popolare che, sostenuta dal Partito socialista di Bellinzona e da un largo fronte, chiede al Municipio la realizzazione di nidi con tariffe accessibili a tutti, così da favorire la conciliabilità lavoro-famiglia
©Chiara Zocchetti
Giacomo Butti
02.07.2026 13:33

Successone per l’iniziativa popolare per «Più nidi d’infanzia pubblici». Con quasi un mese di anticipo (la scadenza cadeva il 23 luglio), il Partito socialista di Bellinzona, insieme al comitato promotore, ha presentato alla Cancelleria comunale le 3 mila (e oltre) firme necessarie per la riuscita. Una consegna lampo che rappresenta un vero e proprio «segnale», ha spiegato la capogruppo dell’Unità di sinistra e promotrice dell’iniziativa Lisa Boscolo. «Necessità e urgenza di ciò che chiediamo sono confermate dalla rapidità con cui abbiamo raccolto le firme». Sostenuta dal fronte progressista con Più Donne, Avanti con Ticino&Lavoro e Il Noce, l’iniziativa conta anche sul supporto del sindacato VPOD e chiede al Municipio la presentazione di un messaggio per lo stanziamento di un credito destinato alla realizzazione di uno o più nidi dell’infanzia pubblici, con tariffe accessibili a tutti, così da favorire la conciliabilità lavoro-famiglia.

Riscontri

Nei due mesi passati dal lancio dell’iniziativa, «sono state tante le famiglie che si sono fatte avanti», esprimendo il bisogno di maggiori servizi non solo legati all’asilo nido, «ma anche l’extrascolastico, al pre- e dopo scuola». Una serie di incontri che, hanno sottolineato i promotori, ha permesso di trasformare la raccolta firme in un’occasione di ascolto e confronto sulle difficoltà che le famiglie bellinzonesi vivono quotidianamente: trovare un posto disponibile, conciliare gli orari di lavoro con quelli dei servizi, affrontare liste d’attesa, accedere a un’offerta vicina al luogo di domicilio e sostenere costi spesso elevati. Ma molteplici, ha evidenziato Boscolo, sono stati anche gli scambi con persone che non dispongono del diritto di voto. «Molti residenti ci hanno detto che avrebbero firmato l’iniziativa se ne avessero avuto la possibilità, perché vivono in prima persona le stesse difficoltà. Si tratta di un’iniziativa che interessa e sostiene tutta la popolazione, anche chi, pur non essendo svizzero, vive qui e paga le tasse».

I numeri

Gestiti da enti privati, lo ricordiamo, gli asili nido bellinzonesi contano oggi 265 posti (più altri 30 previsti), a fronte - avevano spiegato i promotori al momento del lancio dell’iniziativa - di 1.000-1.500 bambini nella fascia d’età in questione. Una disparità fra offerta e (possibile) domanda che era emersa anche in un uno studio commissionato dall’Esecutivo, nel quale si consigliava un aumento di almeno 60 posti. Un buco al quale tutti vogliono mettere una toppa, ma in che modo? Non affidando l’incarico a nuove strutture private come vorrebbe fare la Città, argomentano i sostenitori dell’iniziativa, ma dando al Comune stesso il ruolo di «trascinatore» con strutture pubbliche che, favorendo un approccio più organizzato, diano ai cittadini un’offerta complementare a quella privata e posti di lavoro di qualità. Un aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare, ha evidenziato oggi Boscolo: «Non a caso abbiamo il sostegno della VPOD. Sono molti gli operatori incontrati durante la raccolta firme che vedono con favore l’aumento delle possibilità lavorative a Bellinzona».