Boom di zone edificabili: c'è ancora un Lumino... di speranza

Il Comune era convinto del 182%. Il Cantone, per contro, ha sempre sostenuto che il sovradimensionamento è doppio (359%). «Lumino, abbiamo un problema», prendendo in prestito la celebre citazione della missione Apollo 13. E non è un caso, in quanto ancora un po’ i futuri abitanti... dovranno cercarsi casa sulla Luna. Scherzi a parte, ovviamente, anche perché la situazione è delicata. La verifica del dimensionamento sulla base della scheda R6 del Piano direttore - che è lo strumento che impone ai Comuni di verificare che le proprie zone edificabili siano adeguate al fabbisogno dei 15 anni successivi - va ben oltre il 120%. Soglia superata la quale occorre procedere alla revisione del Piano regolatore (PR): o attraverso dei dezonamenti o riassegnando delle aree.
Sotto la lente
Rispondendo negli scorsi giorni a due interpellanze, il Municipio si è detto consapevole dell’importanza del tema, sottolineando comunque che «finché gli elementi tecnici non sono verificati, una discussione pubblica su scenari incompleti rischia di generare aspettative o timori ingiustificati». Nel frattempo, in ogni modo, è stata immediatamente coinvolta la «Commissione Masterplan», che ha un ruolo consultivo e di supporto allo stesso Esecutivo.
Informazione pubblica
Il consesso guidato dal sindaco Enea Monticelli, dopo aver contestato il calcolo dei preposti uffici cantonali, ha deciso un mese fa di avviare una Zona di pianificazione come suggerito dalla Sezione dello sviluppo territoriale. Nei prossimi giorni verranno rese note le osservazioni della «Commissione Masterplan», che peraltro accompagnerà poi il Municipio nell’elaborazione del Programma d’azione comunale e nell’adattamento del PR; in seguito si procederà alla finalizzazione dell’incarto che andrà trasmesso al Dipartimento del territorio per il preavviso, alla presentazione alla popolazione e alla pubblicazione della Zona di pianificazione (verosimilmente entro l’inizio del 2027). Verrà altresì coinvolta la Commissione dell’edilizia.
Ora s'informa
«Il Comune aveva calcolato una crescita a 15 anni di 728 unità insediative (UI), con dimensionamento al 182%. Il Cantone ha ammesso una crescita di sole 368 UI, da cui il 359%, oltre la soglia che impone misure di salvaguardia. La divergenza sta nell’ipotesi di crescita ammessa, non nel calcolo delle riserve; la contestazione comunale è stata respinta il 2 aprile scorso», annota l’Esecutivo luminese, ribadendo che fino al dato confermato non ha voluto fornire informazioni che avrebbero «rischiato di innescare, per timore del vincolo, una corsa al deposito di domande di costruzione».
Escluso, però, il nucleo
Il Comune si sta chinando sulla Zona di pianificazione di tipo qualitativo «estesa alle zone edificabili con esclusione del nucleo e degli scopi pubblici, fondata sulla valutazione caso per caso delle domande di costruzione secondo criteri oggettivi, sul modello di esperienze come Val Mara e Castel San Pietro, approvata dal Municipio e che la ‘Commissione Masterplan’ non ha messo in discussione».



