Agno

Circonvallazione a tappe, la politica teme per la viabilità

Nel rispondere a un’interpellanza del Centro, il sindaco Thierry Morotti ha parlato di un possibile passo indietro del Governo sulla realizzazione della variante in superficie – Preoccupa il fatto che il progetto non va più di pari passo con il tram
© CdT/Chiara Zocchetti

La realizzazione a tappe della circonvallazione Agno-Bioggio ha suscitato qualche preoccupazione in seno al Municipio di Agno. È quanto si evince dalla risposta dello stesso Esecutivo malcantonese a un’interpellanza del gruppo del Centro. Nell’atto politico, i consiglieri comunali Tommaso Merlini (primo firmatario), Viola Brumana, Thierry Cerclé, Giorgio Lamprecht e Bruna Narduzzi si sono detti preoccupati del fatto che se da un lato la circonvallazione ha subito un notevole rallentamento, dall’altro la realizzazione del tram-treno del Luganese procede spedita. Questo potrebbe portare a un peggioramento della viabilità nel comune: «La Rete tram-treno renderà più frequenti i passaggi dei convogli ferroviari ed è da prevedere che il passaggio a livello su Strada Regina si abbasserà ogni 7,5 minuti: possiamo ben immaginare che sorta di ulteriore tappo andrà ad imbottigliare le auto che da Ponte Tresa, Caslano e Magliaso entrano in Piazza Vicari», si legge nell’interpellanza.

Né sostegno né accettazione

Come riferito dal sindaco Thierry Morotti nella seduta straordinaria del Consiglio comunale, in agenda mercoledì scorso, «il Municipio condivide la preoccupazione sia per la mancata realizzazione in parallelo della Rete tram-treno, sia per la possibile realizzazione a tappe della circonvallazione, di cui ad oggi solo la prima tappa (comparto di Bioggio e comparto centrale lungo l’aeroporto fino alla Piodella) sarebbe garantito». Come noto, la Confederazione è disposta a entrare in materia di un eventuale co-finanziamento dell’opera, a condizione che la stessa venga inserita in un Programma di agglomerato. «Alla luce di questi possibili finanziamenti federali, il Consiglio di Stato potrebbe fare un passo indietro rispetto alla sua idea di realizzare il tracciato dalla Piodella al Vallone in superficie». La variante interrata verrà nuovamente approfondita, mentre per il momento è stata proposta la realizzazione solo della prima tappa che si snoda dall’incrocio delle 5 vie di Bioggio fino alla strada cantonale in zona Piodella. «Questa prima tappa verrebbe inserita nel PAL6 in priorità A (orizzonte 2032-2036). Andrà inoltre specificato che questa prima tappa si inserisce in un progetto globale, ossia considerando anche la seconda tappa interrata su Agno (tratta compresa tra la Piodella e il Vallone) in priorità B (orizzonte sconosciuto). Il 5 marzo scorso, il Dipartimento del territorio ha inviato una lettera chiedendo al Municipio di inoltrare eventuali osservazioni entro fine marzo. Il termine richiesto è stato poi prorogato per fine maggio. «Le perplessità principali del Municipio – ha spiegato Morotti nel rispondere all’interpellanza – sono legate ai nuovi flussi di traffico conseguenti ad un’eventuale suddivisione in tappe del progetto». Vari interrogativi restano sul tavolo, come per esempio il destino del Vallone o dello snodo della Piodella. Senza contare le ripercussioni sulla viabilità su via Lugano con l’abbassamento delle barriere FLP con maggiore frequenza. «La nostra preoccupazione principale – ha ribadito il sindaco – è che la realizzazione a tappe si traduca in un aggravio per la situazione viaria ad Agno. In tal caso non potremmo né sostenerla né tanto meno accettarla».

Soddisfatti, ma...

Insomma, l’Esecutivo ha in buona sostanza condiviso le preoccupazioni sollevate nell’interpellanza. «La risposta del Municipio ci ha soddisfatto dal punto di vista dell’unità d’intenti tra Esecutivo e Legislativo, ma purtroppo non ci dà risposte concrete», dice al Corriere del Ticino il primo firmatario Tommaso Merlini. «Nato e cresciuto ad Agno, vivo una criticità crescente; le colonne ci accompagnano, purtroppo, ad ogni ora del giorno. Il mio grande timore è che il bellissimo progetto della RTTL, non accompagnato da nuove infrastrutture in parallelo, ci porti al collasso definitivo. Della circonvallazione stradale di Agno si parla da quasi cento anni; c’eravamo illusi che il progetto completamente interrato dal Vallone all’aeroporto avrebbe finalmente visto la luce, ma dal DT abbiamo ricevuto una doccia gelida». Secondo Merlini, «anche il tema dei possibili finanziamenti federali è nebuloso. La divisione del progetto in due fasi ci lascia temere che l’intervento vada ad esaurirsi sua via Lugano, e che mai si realizzerà la seconda tappa. Noi comunque non siamo disponibili a devastare il nostro territorio con un percorso non interrato. La circonvallazione i miei nonni la pensavano, i miei genitori ci credevano, io ci speravo, i miei figli… useranno l’abbonamento Arcobaleno», conclude il consigliere comunale del Centro.

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