Territorio

Comano fa passi avanti verso un'antenna definitiva

Il Municipio non ha ricevuto osservazioni sulla variante di Piano regolatore che consentirà di vincolare una porzione del posteggio Campagna all’installazione di un’impianto permanente – Il deficit di rete persiste da un anno e mezzo
Il Municipio riceve regolarmente lamentele dai cittadini. © CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
27.08.2025 06:00

È un anno e mezzo che Comano si trova confrontato con un importante deficit di copertura di rete a seguito della dismissione dell’antenna di Swisscom sul tetto della RSI. Ed è da un anno e mezzo che il Municipio, regolarmente, riceve lamentele da parte dei propri cittadini. Ora, con tutti gli scongiuri del caso, le dodici fatiche del Comune per correggere una situazione descritta da molti come «disastrosa» potrebbero portare a una svolta. Non immediata, ben inteso, anche se in collina si auspica un’accelerazione senza intoppi. Durante il periodo di consultazione della variante di Piano regolatore che consentirebbe di creare la base pianificatoria per realizzare un’antenna definitiva su una porzione del posteggio Campagna, sul tavolo dell’Esecutivo non è arrivata alcuna osservazione. Ora, si è entrati nella fase di pubblicazione (gli scongiuri del Municipio iniziano qui perché è data facoltà di ricorso), che di fatto rappresenta la conclusione dell’iter pianificatorio prima della domanda di costruzione. E gli scongiuri ci sono anche in questo caso.

E quell’antenna di 35 metri?

La variante di Piano regolatore di cui stiamo parlando, lo ricordiamo, non sostituisce quella precedente avallata dal Consiglio comunale nel 2023 e tuttora al vaglio del Consiglio di Stato perché bloccata da un ricorso interposto dalle compagnie telefoniche. Piuttosto, ne è un complemento, perché si riferisce a un mappale ben specifico, ovvero quello identificato come il punto migliore per garantire un segnale di rete ottimale, cioè la zona all’estremità sud-est del posteggio Campagna. L’intenzione di questa variante, quindi, è quella di dare una destinazione precisa a quel terreno, che è quella di ospitare in modo permanente un’antenna di telefonia mobile. Di contro, la prima variante si riferisce invece all’intero territorio di Comano e riguarda il cosiddetto ‘modello a cascata’. Il Municipio, nel rapporto di pianificazione, l’ha scritto a chiare lettere. «Indipendentemente dall’esito del ricorso pendente, quell’antenna avrebbe un carattere provvisorio e non può quindi essere considerata una soluzione definitiva e duratura. Per trovare una soluzione adeguata e a lungo termine, così da poter beneficiare di un’adeguata copertura di rete, ciò che risponde ad un interesse pubblico, occorre poter disporre di un nuovo impianto di telefonia mobile». Ad ogni modo, l’idea di installare un impianto di telefonia mobile nel posteggio della RSI era già circolata più di un anno fa ed era anche stata indicata come papabile dal direttore dell’emittente di Comano, Mario Timbal, tra le righe di una risposta a una missiva inviata da alcuni cittadini del comune confinanti con lo stabile. Nel dettaglio, si parlava di realizzare un’antenna di circa trentacinque metri in condivisione tra Swisscom, Salt e Sunrise per ripristinare la situazione precedente lo spegnimento dell’impianto sul tetto della RSI. Un’idea che ci era poi stata confermata dalla stessa Swisscom, sottolineando che il progetto era in fase di studio e che avrebbe rappresentato la soluzione definitiva al buco di copertura. Una soluzione ancora sul tavolo.

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