Politica

Dipartimenti, per il Mattino uno «spregevole sgarbo» a Gobbi e alla Lega

Il settimanale punta il dito contro gli altri consiglieri di Stato, accusati di invocare la «stabilità a geometria variabile e solo quando fa comodo»
©KEYSTONE/Ti-Press/Mirko Aquilino
Red. Online
11.10.2026 08:33

«Spregevole sgarbo a Gobbi e alla Lega». È la lettura proposta dal Mattino della Domenica nel commento firmato da «Zio Bill» sull'assegnazione del Dipartimento del territorio (DT) a Piero Marchesi. L’autore ipotizza che la decisione sia stata «concertata in anticipo» da Marina Carobbio, Christian Vitta e Raffaele De Rosa «per impedire a Norman Gobbi» di ottenere il Dipartimento, con l’obiettivo di danneggiare elettoralmente via Monte Boglia. E c'è n'è anche per il nuovo consigliere di Stato UDC, accusato di non essersi schierato con maggiore fermezza al fianco di Gobbi, «che alle prossime elezioni sarà suo compagno di lista», lasciandosi invece «presumibilmente ingolosire dalla ghiotta ed inaspettata offerta: "piatto ricco, mi ci ficco"».

Com'è andata

Il 7 ottobre, dopo il giuramento del nuovo consigliere di Stato, il Governo ha attribuito il Territorio a chi è subentrato a Zali, ossia a Marchesi. Gobbi è rimasto alle Istituzioni, con il ritorno sotto la sua responsabilità politica dei dossier di Polizia e Magistratura; gli altri consiglieri hanno mantenuto i rispettivi Dipartimenti: il DECS a Carobbio Guscetti, il DSS a Raffaele De Rosa, il DFE al partente Christian Vitta. Una scelta che la presidente dell’Esecutivo, la socialista Marina Carobbio Guscetti, ha spiegato con una parola chiave: «Stabilità», la necessità di garantire continuità fino al rinnovo dei poteri politici.

«È oltremodo squallido che i “ministri” della partitocrazia abbiano contravvenuto alla consuetudine del Consiglio di Stato, che prevede un “diritto di prelazione” in base all’anzianità di carica, con il solo obiettivo di umiliare il proprio membro con la maggiore permanenza in servizio e di tentare di nuocere elettoralmente al suo Movimento», scrive il Mattino. Il quale punta il dito soprattutto contro De Rosa, «il quale, ansioso di scaricare il DSS, aveva messo gli occhi sul Territorio e quindi… “ se non lo posso avere io, non l’avrà nemmeno l’odiato leghista».

Le reazioni raccolte

La delusione della Lega era già stata espressa dal coordinatore Daniele Piccaluga, secondo il quale Gobbi era la persona più adatta al DT e il Governo non ha avuto il coraggio di cambiare. Piccaluga ha anche indicato l’obiettivo del partito: riportare il dipartimento alla Lega dopo le elezioni. Di segno opposto la reazione di Marco Chiesa, che ha ricordato come l’attribuzione competesse al Governo e che Marchesi, anche grazie alla sua esperienza da sindaco, può fare bene. Fiorenzo Dadò ha definito la soluzione «molto buona» e logica, mentre i Verdi ha espresso preoccupazione per le ricadute sulle politiche ambientali.

Gobbi, da parte sua, ha riconosciuto di essere interessato a un cambiamento, ma ha detto di accettare la scelta collegiale e di condividere la priorità data alla stabilità. Marchesi, dal canto suo, ha definito la ripartizione una «decisione saggia, soprattutto a sei mesi dalle elezioni e dopo una legislatura piuttosto complicata».

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