La reazione

Due ticinesi nel Consiglio federale? «Aprirei una bottiglia di champagne»

Intervistato a margine della conferenza stampa sulla riunione dell’OSCE a Lugano, il consigliere federale si è espresso sull'eventualità di avere un collega ticinese: «Sarei felicissimo, sarebbe la dimostrazione che tutte le comunità linguistiche e culturali sono considerate importanti»
©ELIA BIANCHI
Red. Ticino&Svizzera
02.11.2026 20:30

Che cosa pensa Ignazio Cassis dell’eventualità di due ticinesi in Consiglio federale? Intervistato da Ticinonews a margine della conferenza stampa sulla riunione dell’OSCE a Lugano, il diretto interessato ha affermato: «Sarei felicissimo. Aprirei una bottiglia di champagne con il collega che verrà, perché sarebbe una prima storica e sarebbe la dimostrazione che tutte le comunità linguistiche e culturali sono considerate importanti».

Il riferimento, va da sé, va alla potenziale candidatura di Marco Chiesa (UDC) alla successione Guy Parmelin. Il «senatore» ticinese si è infatti messo a disposizione del partito per figurare nel ticket che sarà sottoposto all’Assemblea federale in dicembre, aprendo al contempo un dibattito sull’eventualità di avere ben due rappresentanti ticinesi nell’Esecutivo federale. Eventualità che alcuni considerano impossibile, mentre secondo altri tale ipotesi non va scartata.

Su questo fronte Cassis, pur non sbilanciandosi troppo, si è detto possibilista: «È possibile certamente, non è forse probabilissimo, ma è possibile. Non c’è nulla che possa impedirlo dal profilo formale», ha affermato ai microfoni di Teleticino.

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