Catering

AIL Arena: è divorzio fra FC Lugano e Gabbani

Blaser: «Abbiamo analizzato con Gabbani la situazione e, alla fine, consensualmente abbiamo concordato di risolvere il contratto in essere dal 30 giugno 2026»
Chiara Zocchetti
Red. Online
18.06.2026 11:02

Dopo i disservizi e le polemiche in occasione della partita inaugurale all’AIL Arena, lo scorso 5 giugno, la FC Lugano SA ha deciso di interrompere i rapporti con Gabbani, l’azienda cui era stato affidato il servizio di food and beverage del nuovo stadio. «Abbiamo analizzato con Gabbani la situazione e, alla fine, consensualmente abbiamo concordato di risolvere il contratto in essere dal 30 giugno 2026», ha detto l’amministratore delegato del club bianconero Martin Blaser stamane in conferenza stampa, riprendendo un tema particolarmente scottante in queste ultime settimane.

Il 5 giugno, ricordiamo, lo stadio bianconero ha accolto il primo match ufficiale: di fronte, le nazionali femminili di Svizzera e Malta. Se, in campo, le cose hanno funzionato perfettamente, con le rossocrociate capaci di imporsi per 6-1, sugli spalti o, meglio, a livello di buvette la situazione si è fatta vieppiù complicata. Diversi presenti avevano infatti lamentato lunghe file di attesa ai punti di ristoro. Una situazione che aveva spinto lo stesso FC Lugano a prendere posizione e a scusarsi con i presenti attraverso un comunicato. «Abbiamo preso atto delle numerose osservazioni ricevute in merito ai disservizi organizzativi e operativi legati al servizio food & beverage» aveva scritto la società bianconera. «Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e consapevoli che il servizio offerto non abbia corrisposto in alcun modo agli standard che F.C. Lugano SA auspicava e che aveva concordato con il proprio catering partner». Il Club «si assume la responsabilità dell’accaduto e desidera scusarsi sinceramente con tutti i tifosi presenti: sia con il pubblico locale, sia con le persone giunte a Lugano da tutta la Svizzera». Le criticità emerse «non sono passate inosservate e saranno oggetto di attente valutazioni, con l’obiettivo di arrivare preparati ai prossimi appuntamenti alla AIL Arena».

All'indomani, anche Gabbani si era scusata via social: «Ci scusiamo per i disagi tecnici avuti durante la partita della Nazionale, soprattutto per quanto riguarda le buvette. Il servizio non è stato all'altezza dei nostri standard, pur essendo la prima partita con affluenza quasi al 100%». Allo stadio, ricordiamo, c'erano poco più di 7.500 spettatori. E ancora: «Gioie e dolori dell'essere primi. Ricordiamo varie strutture pubbliche in cui abbiamo creduto e crediamo tuttora, che all'inizio ci hanno messo un po' in difficoltà, ma che poi, alla fine, ci hanno dato tante soddisfazioni». Gabbani aveva aggiunto: «I vari aspetti che ci hanno colti impreparati verranno sistemati per i prossimi incontri. Sono stati effettuati degli stress test, ma purtroppo non siamo riusciti ad anticipare determinate problematiche. La commistione di criticità, alcune delle quali non gestibili direttamente, ha dato adito a lunghe attese che, lo ripetiamo, in futuro non si verificheranno più». Quindi, in conclusione, nuove scuse: «Scusateci per questa prima partita».

La gestione del catering passerà direttamente al Lugano, che costituirà una SA apposita: «Stiamo studiando nuovi servizi all’interno dell’AIL Arena a favore dei tifosi, come i pagamenti cashless» ha ribadito Blaser. «Vi informo che il 23 luglio, giorno della partita di Conference League, ci sarà ancora qualche coda, ma la speranza è che con il tempo le cose possano risolversi per il meglio. Le nostre esigenze sono ben chiare. La parte food and beverage è fondamentale».

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