Politica

Elezioni cantonali, Marco Chiesa non scioglie (ancora) le riserve

Il senatore democentrista ha comunque precisato che se dovesse candidarsi per il Consiglio di Stato lascerebbe il suo seggio a Berna
© CdT/ Chiara Zocchetti
Red. Online
14.06.2026 16:43

«Se dovessi partecipare alle elezioni del Consiglio di Stato, dovrei fare una scelta importante, ossia quella di lasciare Berna». A parlare è Marco Chiesa, raggiunto da Teleticino durante lo Speciale votazioni per commentare la bocciatura dell'Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)». «Per me una candidatura significherebbe lasciare, in maniera coerente, la mia posizione agli Stati», ha aggiunto. «È una situazione che mi tocca, così come il mio ruolo di Municipale a Lugano. Mi rendo conto che la mia candidatura giocherebbe un ruolo alle elezioni del 2027, e che sarebbe importante e auspicabile per l'UDC presentare la lista più forte possibile. Ma penso che anche Piero Marchesi sia una persona forte e valida».

L’UDC non ha ancora svelato le sue carte: correrà assieme alla Lega? «Ogni cosa a suo tempo», ha dichiarato alla domenica del Corriere il presidente Piero Marchesi, sottolineando i contatti con i «cugini» (e questo nonostante la candidatura di Claudio Zali). E proprio a proposito dell'amico e collega, ai microfoni di Teleticino Chiesa ha spiegato che tra loro c'è un dialogo «assolutamente sereno»: «Le decisioni che prenderemo saranno condivise sia da lui, sia da me e, evidentemente, dalla base del partito. Quindi sotto questo punto di vista non ho nessun problema con lui e sono certo che non ne avrò neanche in prospettiva».

Insomma, qualora Chiesa decidesse di candidarsi al Consiglio di Stato, lascerebbe il Consiglio degli Stati. «Io, fondamentalmente, non vorrei ripetere lo stesso affaire di Marina Carobbio, con un'elezione (ticinese, ndr.) mentre era ancora in carica (a Berna, ndr.). Tutto legittimo, lo poteva fare. Credo però che sarebbe più corretto, invece, muoversi in un'altra maniera».

La prossima settimana è prevista un'importante riunione dei vertici della Lega dei Ticinesi. E, entro la fine del mese di giugno, il movimento dovrebbe far sapere le sue intenzioni all'UDC.

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