Pianificazione

Giardini obbligatori in centro, pollice verso del Municipio di Locarno

Palazzo Marcacci boccia la mozione di Mauro Belgeri che propone vincoli edificatori più restrittivi per il quartiere Rusca - «È da prediligere la sistemazione dello spazio pubblico con particolare attenzione al verde»
Un quartiere caratterizzato da un impianto urbanistico ortogonale © CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
09.10.2026 06:00

Predisporre una norma che obblighi a mantenere libero da costruzioni il 40% della superficie edificabile e sistemare almeno metà di tale spazio a verde produrrebbe risultati per nulla qualificanti in rapporto all’obiettivo che si intende perseguire con questa proposta. Si può riassumere così la posizione del Municipio di Locarno riguardo alla mozione con la quale Mauro Belgeri chiede di modificare il Piano particolareggiato del quartiere Rusca, per intenderci il comparto compreso nel quadrilatero formato dal lungolago Motta e dalle vie Varesi, Ciseri e Ballerini. Modifiche che, nelle intenzioni del consigliere comunale del Centro, contribuirebbero a preservare dalla speculazione edilizia una delle zone più caratteristiche della Città. Quale «compenso» alla superficie da lasciare obbligatoriamente libera dalle costruzioni, Belgeri propone di aumentare l’altezza massima degli edifici fino a nove piani. Ebbene, Palazzo Marcacci ritiene che l’inserimento delle disposizioni proposte dalla mozione porterebbe, come accennato all’inizio, a «dei risultati per nulla qualificanti per rapporto all’obiettivo generale di disporre di adeguate aree verdi o piantumate».

Adottare nuove norme come quelle proposte significa stravolgere un’impostazione collaudata e già avviata

L’esempio di via Luini

La via da seguire, sottolinea con convinzione il Municipio cittadino, è invece quella che «predilige la sistemazione dello spazio pubblico con particolare attenzione alla componente verde». Via che meglio si addice a raggiungere gli obiettivi prefissati come testimonia, ad esempio, la sistemazione di via Luini con la ridefinizione dell’assetto funzionale del sedime stradale con la messa a dimora di nuovi alberi. Ma non solo: l’Esecutivo, sempre a riguardo di due arterie che attraversano il quartiere cita anche il concorso interdisciplinare di prossima pubblicazione per la progettazione di quella che sarà la rinnovata via Balestra o, ancora, la prevista sistemazione di Ciseri nell’ambito del progetto «La nouvelle belle époque».

Qualità abitativa sotto la lente

Il ridisegno dei principali assi stradali all’interno del quartiere, ricorda ancora il Municipio riprendendo quanto già espresso nella risposta ad un’interrogazione di Belgeri sullo stesso tema, rientra nell’analisi pianificatoria ed edilizia avviata negli scorsi anni per i quartieri Rusca e Campagna. Analisi il cui obiettivo era quello di individuare gli strumenti per migliorare la qualità abitativa, la percezione dello spazio costruito per rapporto a quello non costruito. I risultati di tale studio sono stati valutati già due anni fa da Palazzo Marcacci. In funzione delle caratteristiche e delle peculiarità di ognuno dei due comparti considerati, lo studio ha proposto azioni più incentrate sullo spazio pubblico dell’isolato di piazza Pedrazzini, sugli spazi residui e su quello pubblico stradale nel quartiere Rusca. Per quanto attiene al quartiere Campagna si prevedono invece azioni focalizzate sugli spazi verdi privati, sulle costruzioni sotterranee, sul reticolo stradale e sullo spazio pubblico. Adottare delle nuove norme come quelle proposte dalla mozione di Belgeri, conclude il Municipio, significherebbe stravolgere questa impostazione.

Correlati