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Governance a Lugano, servono approfondimenti

Nonostante la firma dei due rapporti in Commissione speciale, appare decisamente improbabile che il Consiglio comunale possa discutere del nuovo regolamento della società partecipate già in ottobre – L’Esecutivo ha infatti chiesto ai Servizi giuridici di valutare quanto proposto dalla politica prima di esprimersi
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
22.09.2026 06:00

Il dibattito politico è aperto, eccome. Otto anni dopo l’approvazione del messaggio municipale, la scorsa settimana la Commissione speciale ha trovato una convergenza politica e sottoscritto due rapporti sulla proposta di un nuovo regolamento per le società partecipate della Città. Tutto pronto, dicevamo, per la discussione politica. E così è stato, anche se per arrivare al dibattito vero e proprio, quello in Consiglio comunale che porterà alla versione definitiva del testo, bisognerà verosimilmente attendere ancora un po’. Ed appare quindi improbabile che il Legislativo potrà dibatterne già nella seduta che prenderà il via il prossimo 12 ottobre.

Prima di arrivare in aula, il Municipio intende infatti prendersi un po’ di tempo per valutare quanto scaturito dai lavori commissionali. «I rapporti introducono dei cambiamenti sostanziali», rileva il sindaco Michele Foletti al Corriere del Ticino. «Faremo le nostre valutazioni insieme al Servizio giuridico e prenderemo posizione prima che il tema venga messo all’ordine del giorno del Consiglio comunale». Tra le proposte commissionali, oltre all’abolizione del limite dei 70 anni di età per ricoprire la carica di membro di CdA, si parla anche di «ruolo di indirizzo politico» del Legislativo e occorrerà chiarire se la proposta è compatibile con la Legge organica comunale.

Insomma, ci vorrà del tempo. Anche e soprattutto perché, proprio alla luce di questi cambiamenti il Municipio deve capire come procedere. Tra le opzioni, anche il ritiro del messaggio per riproporlo secondo quanto indicato dalla maggioranza commissionale. Il Municipio ne discuterà a inizio ottobre e in ogni caso, ricorda il sindaco, «non c’è fretta: il regolamento entrerà infatti in vigore con la nuova legislatura».

Il punto più discusso

Incompatibilità tra consigliere comunale e consigliere di amministrazione, nessun limite di età per la carica, più informazioni su strategie e obiettivi al Consiglio comunale, il quale eserciterà ruolo di indirizzo politico e di alta vigilanza. Sono questi i principali punti fermi sul nuovo regolamento delle società partecipate della Città di Lugano messi nero su bianco dalla maggioranza della Commissione speciale. Il rapporto di maggioranza dei relatori Raide Bassi (UDC) ed Edoardo Cappelletti (PC) – sottoscritto da Natalia Ferrara, Laura Méar, Paolo Toscanelli (PLR), Lorenzo Beretta-Piccoli, Benedetta Bianchetti (Centro), Carlo Zoppi (PS), Tamara Merlo (Più Donne) e Dario Petrini (Avanti con MTL) – reca la firma con riserve dei commissari del Centro, i quali non condividono l’incompatibilità tra membro del Legislativo e membro di un CdA. Posizione condivisa dalla Lega, che ha allestito un rapporto di minoranza (relatrice Lucia Minotti, firmato da Mauro Gaggini e Maruska Ortelli) in cui propone di stralciare la suddetta incompatibilità e di limitare a un solo mandato in seno alle partecipate della Città per persona.

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