Il punto

Grazie a Moon+Stars e Festival la stagione è da «tutto esaurito»

Gli albergatori di Locarno sorridono all’estate: «I grandi eventi sono vitali per noi e fanno riempire la Città di turisti» – La rassegna di concerti dà sempre più ritmo e stabilità a luglio, con presenze certe e pubblico fedele negli hotel della regione
I due appuntamenti estivi di Locarno attirano ogni anno oltre 300 mila visitatori © Keystone
Jona Mantovan
28.07.2026 06:00

Per gli albergatori di Locarno quella che si profila all’orizzonte sarà un’altra estate da «tutto esaurito», sostenuta in particolare dai grandi eventi. Moon+Stars si è appena concluso con 165 mila visite (75 mila paganti dal 9 al 19 luglio, ma nel 2027 avanzerà di una settimana, dal 15 al 25 luglio), mentre il Locarno Film Festival è ormai alle porte (dal 5 al 15 agosto con un numero simile di appassionati). In particolare, la rassegna di concerti, anno dopo anno, dà sempre più ritmo e stabilità al mese di luglio, con presenze certe e pubblico fedele in tutti gli hotel della regione.

E così, mentre la Città si riempie di turisti, gli operatori del settore corrono. Sullo sfondo, le aspettative dell’Ente turistico nel superare un primato dopo l’altro. Nei primi mesi del 2026, infatti, era stato segnato un +20% di presenze. «Le ultime due edizioni della kermesse dedicata ai film ci hanno dato grandi soddisfazioni e pure questa farà altrettanto, viste le prenotazioni», afferma Massimo Galli dell’«Ibis», una struttura di 83 camere inaugurata nel 2009 aperta tutto l’anno a due passi dalla celebre piazza raffigurata sulle banconote da venti franchi.

Le ultime due edizioni della rassegna dedicata al cinema sono state ottime, ma la fiducia è rinnovata pure per quella alle porte

Qualche serata debole c’è stata

«Questo mese, in ogni caso, qualche serata più debole è arrivata, tuttavia sappiamo che i cantanti italiani, come ad esempio Max Pezzali o Noemi, attirano meno svizzerotedeschi, mentre gli altri possono vederli altrove». Gli fa eco la collega Giovanna Orrù dello storico «Rondinella» (risalente agli anni Sessanta e con 62 posti letto), che per contro sottolinea l’importanza della rassegna cinematografica: «Molti ospiti tornano da noi da trent’anni e restano quasi tutte le dieci notti». In ogni caso, l’occupazione del 100% è normalmente attesa per entrambi gli appuntamenti. Una situazione simile è riscontrata sia da Valentina Salvi (del Millennium, la soluzione più piccola tra quelle sollecitate dal Corriere del Ticino) - la quale spiega come, tra posizione centrale e passaparola, «riempiamo l’albergo con continuità» -, sia da Ketrin Kanalga, titolare dell’«America», un’offerta in pieno «salotto buono» leggermente più grande della precedente.

Tre ospiti differenti

«Vediamo profili differenti. Dopo le esibizioni e alla conclusione delle proiezioni di agosto, alla nostra ricezione si presenta chi cerca la tranquillità e vuole godersi la natura e i paesaggi nei dintorni». La nostra interlocutrice parla poi della durata dei soggiorni: «Chi vuole assistere a uno spettacolo musicale resta molto meno tempo rispetto ai “festivalieri”, ma le nostre stanze sono occupate per entrambi i periodi».

Lontano dal centro

Allontanandosi dal centro, ma sempre restando entro i confini comunali, ecco il quattro stelle «Dorint» (dell’omonima catena tedesca), nei pressi della stazione ferroviaria di Locarno-Riazzino, inaugurato nel 2024, con 82 stanze. Il direttore Gioele Palumbo mostra con orgoglio la grande terrazza con piscina (non visibili dalla strada né dalla ferrovia) e conferma la tendenza generale: «Sì, la stagione sta andando bene. Stiamo notando un aumento delle prenotazioni rispetto all’anno scorso. Moon+Stars si è concluso con un’affluenza interessante, mentre per il Festival dobbiamo ancora vedere come si svilupperà. Rispetto all’anno scorso, abbiamo comunque registrato un incremento». E, ancora: «Sulle percentuali è difficile dare numeri precisi, ma ci aspettiamo un aumento rispetto all’anno precedente», conclude Palumbo.

Agli antipodi - tornando a ovest e superato il ponte sul fiume Maggia - nel Comune di Losone, ecco la realtà «speculare» alla precedente, ma solo dal punto di vista geografico: «Hampton by Hilton Locarno», è altrettanto nuovo e più grande (con 109 stanze) e anche la proposta qualitativa è simile, oltre che protrarsi nel periodo invernale. «Finalmente abbiamo una prestazione degna di nota, dopo l’inevitabile periodo di rodaggio. Ci aspettavamo un aumento di almeno il 20% delle presenze rispetto all’anno scorso, e si sta effettivamente verificando», afferma il direttore Samuel Caramia.

Accordi preziosi

«Al mercato asiatico, ora abbiamo aggiunto quello americano, molto interessante e che porta benefici all’indotto. Dai loro itinerari, vediamo che frequentano le proposte locali. Stiamo lavorando per crescere pure su bacini non tradizionali per la regione. Per quanto riguarda le prossime settimane, arriviamo al 100% di occupazione nella prima parte del Festival e al 70% nella seconda, soprattutto grazie agli accordi che abbiamo con l’organizzazione per ospitare il personale tecnico e altre figure che animano l’importante appuntamento culturale internazionale».

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