Lugano

La politica si è spaccata sul futuro piazzale ex Scuole

La maggioranza della Gestione ha avallato il credito di 2,5 milioni per la progettazione del nuovo comparto – Per la minoranza è un progetto troppo complesso, con lo spazio sotterraneo che «potrebbe creare problemi di sicurezza»
© Città di Lugano
Nico Nonella
21.03.2026 06:00

La Città di Lugano, il nuovo piazzale ex Scuole, lo immagina verde. Dove oggi sorge la pensilina, in futuro dovrebbero farla da padrone alberi ad alto fusto, piantati sottoterra. Una visione, presentata due anni fa, che ha pian piano convinto la maggioranza della politica cittadina, ma che d’altro canto non ha vinto le resistenze di UDC e Avanti con MTL. Lunedì scorso, la Commissione della Gestione si è divisa sul credito di 2,5 milioni per la progettazione del nuovo comparto in centro città. Da un lato, il rapporto di maggioranza (relatrice la liberale radicale Lara Olgiati) favorevole all’esborso è stato sostenuto, oltre che dal PLR, anche da Lega, Centro, Sinistra e Verdi; dall’altro quello di minoranza, contrario, sottoscritto oltre che dalla relatrice Raide Bassi anche da Michele Codella.

Incontro risolutore

La maggioranza della Gestione «giudica il progetto positivamente dal profilo architettonico, apprezzando in particolare l’attenzione dedicata al verde e alla mitigazione delle isole di calore». Inizialmente perplessa sulla fattibilità del progetto, in particolare per quanto riguarda le alberature e la loro sostituzione, la Commissione è stata rassicurata nel corso di un incontro con il Municipio e i servizi competenti. Sono inoltre state chieste delucidazioni in merito all’obiettivo di spesa dell’opera, stimato in 16,5 milioni di franchi. Tale stima non ha subito variazioni e la Gestione «si aspetta pertanto che questo obiettivo di spesa venga mantenuto anche nelle successive fasi di sviluppo del progetto».

D’altro canto, la minoranza commissionale ha sollevato dubbi sulla complessità tecnica dell’intera opera e sulla sicurezza: «Il piazzale ex Scuole è oggi percepito da molti cittadini come uno spazio urbano problematico soprattutto nelle ore serali e notturne, in particolare nelle zone limitrofe alla pensilina dei mezzi pubblici. L’introduzione di uno spazio sotterraneo, potenzialmente poco frequentato in determinate fasce orarie, rischia di accentuare questa problematica creando luoghi meno controllabili e meno visibili, con possibili ripercussioni sulla percezione di sicurezza dell’intero comparto», rilevano Bassi e Codella. In altre parole, «vi è il rischio che uno spazio oggi definito come “non luogo” possa diventare ancora più problematico».

Il credito verrà discusso in Consiglio comunale il prossimo 30 marzo e se gli equilibri politici in Gestione reggeranno, la progettazione dovrebbe incassare il via libera del Legislativo.

Ci arriverà anche il tram-treno

È dal lontano 1969 che questa piazza in pieno centro città aspetta una sistemazione definitiva. Il progetto vincitore del concorso di architettura indetto nell’aprile del 2023 – «L’uomo che piantava gli alberi», capofila lo Studio we arch. – prevede cinque corsie per i bus, servite da tre banchine collocate al posto dell’attuale pensilina Botta, che verrà demolita (presso una di queste, quella più a nord, ci sarà il capolinea del tram-treno) e, a sud, una superficie pubblica per la popolazione sulla quale troveranno spazio un ufficio delle TPL, un chiosco e un front office della Polizia della città di Lugano. Tutta questa area sarà coperta dalle fronde degli alberi (quali verrà deciso con il progetto definitivo). Alberi che verranno appunto piantati al livello inferiore, ossia nel nuovo posteggio interrato per biciclette e motocicli.

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