Lugano

«Non possiamo permetterci altri ritardi sul Campo Marzio»

Le dimissioni a settembre di Claudio Zali interessano da vicino anche la Città – Entro fine 2026 è infatti atteso il preavviso del DT sulla variante di Piano regolatore – Roberto Badaracco: «Ogni anno che passa perdiamo attrattività»
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
31.07.2026 06:00

Le dimissioni, annunciate per settembre, del consigliere di Stato Claudio Zali hanno avuto un’eco anche nei corridoi di Palazzo Civico. Già, perché sulla scrivania del direttore del Dipartimento del territorio (DT) ci sono diversi dossier che riguardano direttamente la Città: dalla Porta Nord, con annessa viabilità di Cornaredo, fino alla circonvallazione, passando per il Campo Marzio. Se per i primi due temi occorreranno ancora anni, diverso è il discorso per il nuovo Polo congressuale. Lo scorso marzo, il Municipio ha approvato la variante di Piano regolatore per il comparto Campo Marzio Nord e l’ha inviata al DT per un preavviso. Un preavviso che, conferma il vicesindaco e capodicastero Sport, Cultura ed eventi, Roberto Badaracco, che è atteso entro fine anno. E l’auspicio è che i tempi vengano rispettati. Indipendentemente da chi sarà a dirigere il Territorio.

«Per noi le tempistiche sono fondamentali», dice il municipale luganese al Corriere del Ticino. «Lo stadio è ultimato, il Palazzetto dello sport quasi; il Polo congressuale è l’ultimo grande cantiere ancora da far partire e non possiamo permetterci altri ritardi. Di anni, ne sono passati anche troppi. Tengo a ribadirlo un’altra volta: ogni anno che passa perdiamo attrattività come meta congressuale e questo penalizza la città e tutto il suo tessuto economico e sociale».

La palla è come detto nel campo del Cantone; in caso di preavviso favorevole, seguirà un periodo di informazione partecipazione aperto a tutta la popolazione, che potrà così esprimersi. Raccolte le varie osservazioni, l’Esecutivo presenterà al Legislativo la variante pianificatoria definitiva. Le tempistiche: circa un anno. Approvato il Piano regolatore, il Municipio potrà poi sottoporre al Consiglio comunale il contratto di partenariato pubblico privato (e dunque quanto i privati stessi potranno costruire), sulla scorta di quanto già fatto per il Polo sportivo e degli eventi. Un rallentamento allungherebbe notevolmente tutto questo iter.

Il parco e la torre

Ma che cosa prevederà il nuovo polo al Campo Marzio? Per prima cosa ci sarà un centro congressuale in grado di ospitare fino a 1.300 persone e fino a tre eventi in contemporanea, situato a ovest del comparto. Segue un ampio parco pubblico di 30-40 mila metri quadrati, che prenderà il posto degli attuali posteggi in superficie, a loro volta sostituiti da un autosilo interrato da 300 stalli. Ci sarà poi un albergo e, a est verso Cassarate, la zona residenziale con abitazioni con quota massima (SUL) del 50%, di cui i due terzi devono essere residenze primarie. Quanto alle altezze, parliamo di un comparto R7, quindi 22-25 metri con possibilità di arrivare a 30 metri. A sud-est ci sarà un piccolo spazio dove potrà potenzialmente essere edificata una torre di 60 metri.

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