Lugano

Campo Marzio, le prime reazioni

Paolo Beltraminelli (Il Centro): «Se il Municipio vuole ottenere un consenso politico allargato, deve darsi da fare affinché il comparto Sud diventi un grande parco per la popolazione» – Nina Pusterla (La Sinistra): «L’aumento delle zone verdi è sempre positivo, ben venga» - Lukas Bernasconi (Lega): “Serve qualità”
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
20.03.2026 06:00

La discussione in Consiglio comunale sulla base pianificatoria del futuro Polo congressuale al Campo Marzio Nord avverrà se va bene tra un anno. Ma ciò non significa che il tema è «congelato» fino ad allora. Anzi. La variante di Piano regolatore approvata e inviata al Cantone per un preavviso troverà un posto di rilievo nell'agenda politica dei vari partiti cittadini. Il PLR – il  cui presidente Paolo Morel aveva proposto una grande area verde, dando il là a un ampio dibattito – conferma la capogruppo Natalia Ferrara, ne discuterà a breve al proprio interno.

Paolo Beltraminelli, presidente sezionale del Centro (partito che da tempo chiede una riflessione ad ampio raggio), dà una prima lettura: «Se il Municipio vuole ottenere un consenso politico allargato, deve darsi da fare affinché il comparto Sud diventi un grande parco per la popolazione. Parliamo dell’ultimo grande spazio pubblico rimasto in città. Deve rendere, d’accordo, ma dove possibile bisogna ridare le rive del lago ai cittadini e allargare il polmone verde della città», afferma. «Il comparto Nord e quello Sud devono essere pensati assieme. La direzione imboccata è giusta, non rompiamo la traiettoria».

L’aumento dell’area verde è stata accolta positivamente dal fronte progressista, che si è sempre battuto per questo scenario: «L’aumento delle zone verdi è sempre positivo, ben venga», commenta la capogruppo de La Sinistra, Nina Pusterla. «Per il resto nessuna novità, soprattutto sul fronte Sud, che per noi è decisamente prioritario».

Passando alla destra dello scacchiere politico, il capogruppo della Lega, Lukas Bernasconi, ribadisce a titolo personale la posizione già espressa negli scorsi mesi: «Ben vengano congressi e hotel, poi però servono appartamenti di qualità che diano valore al terreno, possibilmente con una quota elevata di residenze primarie. Contemporaneamente, si può portare avanti un progetto per la pigione moderata alla Ex Spoeri». In buona sostanza «non ritengo opportuno cementificare oltre il necessario in una zona pregiata».

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