Lugano

Per il Casinò vari scenari al vaglio di esperti esterni

La modalità di intervento a sostegno della casa da gioco sarà decisa nella prossima seduta dell’Esecutivo – Marco Chiesa: «L’acquisto dello stabile? Va valutato con prudenza, ma si inserirebbe in una visione di lungo periodo»
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
21.01.2026 06:00

L’obiettivo è discuterne in Consiglio comunale al più presto, idealmente nel primo semestre 2026. D’altronde, il tema è particolarmente caldo. Parliamo del Casinò di Lugano e dell’aiuto finanziario da parte della Città, annunciato lo scorso 23 dicembre dallo stesso Esecutivo cittadino. Il Municipio, come noto, ha approvato il principio di un sostegno alla società che gestisce la casa da gioco per un importo complessivo massimo di 8,5 milioni di franchi. Denaro che la Casinò Lugano SA dovrà con ogni probabilità versare alla Kursaal Locarno SA nell’ambito del contenzioso sorto su una convenzione sottoscritta venticinque anni fa, nel 2001.

A che punto siamo? Le opzioni sono sempre aumento di capitale oppure acquisto dell’immobile, oppure si vagliano altre strade? Lo abbiamo chiesto al capodicastero Finanze di Lugano, Marco Chiesa. «La Casinò Lugano SA è sottoposta alla vigilanza della Commissione federale delle case da gioco, con prescrizioni giustamente molto stringenti in materia di capitalizzazione. A breve termine è necessario garantire un bilancio sano e la liquidità necessaria per far fronte agli impegni futuri. Il Municipio ha già deciso di assicurare il proprio sostegno in questa fase di stabilizzazione. La modalità concreta sarà decisa nella prossima seduta dell’Esecutivo, sulla base delle esigenze immediate».

Questo intervento è l’unico oppure sono previsti anche altri aiuti straordinari? «Dopo la prima fase di stabilizzazione, che richiede provvedimenti rapidi ed efficaci, ci concentreremo sui possibili scenari futuri, tra cui un aumento di capitale o l’acquisizione dell’immobile. Sia la Casinò Lugano SA sia il Dicastero finanze hanno già allestito diverse opzioni, che intendiamo far validare da professionisti esterni. L’obiettivo è presentare al Legislativo una proposta solida, comparata e oggettivata, che rappresenti la soluzione migliore dal profilo finanziario e strategico».

Il pacchetto azionario non è detenuto esclusivamente da Lugano, bensì anche da Casinò Austria SA. La Città ne ha discusso con l’azionista di minoranza? «Conformemente alla decisione di dicembre del Municipio, ci sono stati contatti con l’azionista di minoranza», conferma Chiesa. «Non è compito della Città ingerire nella governance del Casinò, ma ricordo che esistono impegni sottoscritti dalla Città nei confronti degli azionisti, che vanno naturalmente rispettati».

Negli scorsi giorni, il tema è diventato anche politico. L’UDC ha chiesto lumi su questo contenzioso e su eventuali responsabilità, mentre la Sinistra ha caldeggiato l’acquisto del terreno su cui sorge il Casinò: è una via percorribile (e sostenibile) per la Città e le sue finanze? «Il valore del sedime su cui sorge il Casinò non sfugge a nessuno, non solo dal profilo finanziario ma anche strategico per lo sviluppo urbano», rileva il capodicastero Finanze. «Si tratta, in senso lato, di un’area che rientra nel patrimonio dei luganesi e nelle prospettive della Città. L’opzione dell’acquisto è sempre stata presa in considerazione e rientra tra gli scenari allo studio. È un impegno importante, che va valutato con grande prudenza finanziaria, ma che, a differenza di altre rivalorizzazioni utili a contenere il debito pubblico della Città, si inserirebbe in una visione di lungo periodo della Lugano del futuro».

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