Il mistero

Solduno: i tagli, l'isolamento e un giallo da chiarire

Ad una settimana quasi dal ritrovamento del cadavere di un giovane in via Muro della Rossa non si conoscono ancora le cause della morte e la dinamica - Il capo del Dicastero sicurezza Zanchi: «Un caso strano, nessuna segnalazione in passato»
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
28.06.2022 14:50

Quei tagli sul viso possono dire tutto o niente. Ecco perché - a distanza di una settimana quasi dal ritrovamento del cadavere di un giovane in un appartamento di Solduno - gli inquirenti non hanno ancora potuto appurare se il 24.enne svizzero di origini argentine sia stato o meno ucciso. Nemmeno l’autopsia ha permesso, allo stato attuale, di stabilire l’esatta causa del decesso. Per risolvere quello che rimane un giallo serviranno ulteriori risultanze (oltre alle indicazioni sommarie alle quali si aggiungerà il rapporto intermedio, che verrà trasmesso nelle prossime ore alla Magistratura, e poi definitivo, del medico legale) che consentiranno al procuratore pubblico Roberto Ruggeri di farsi un’idea più precisa di cosa possa essere successo in via Muro della Rossa. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: tutte le ipotesi, ora come ora, restano valide. Quindi anche la possibilità che non vi sia stato l’intervento di terze persone.

Sentiti i vicini e i familiari

A ben guardare non c’è neanche un riscontro formale sull’identità della persona trovata morta, benché sia ormai chiaro che si tratti del 24.enne, descritto dai vicini come una persona solitaria che non usciva quasi mai di casa. Un giovane ai margini della società, ci è stato detto da più parti, che viveva in una palazzina situata in un quartiere popolare. Quei vicini che la polizia ha sentito negli scorsi giorni, alla pari dei familiari, per avere un quadro più nitido della personalità della vittima, delle sue abitudini e soprattutto delle sue amicizie/conoscenze. I rilievi tecnico-scientifici e la ricerca di tracce forensi non si fermano. L’autopsia, scrive il Ministero pubblico nella nota odierna, sarà completata da «analisi tossicologiche nonché da ulteriori esami che necessitano ugualmente di tempo affinché i risultati siano consolidati da un profilo scientifico».

In attesa di sapere

Scosso per quanto successo è anche il capo del Dicastero sicurezza della Città di Locarno Pierluigi Zanchi, il quale come da prassi aveva subito interpellato il comandante della Polizia comunale Dimitri Bossalini per avere ulteriori delucidazioni in merito all’accaduto. L'Esecutivo si riunirà oggi per la classica seduta settimanale e, verosimilmente, discuterà anche del «giallo di Solduno». «Un caso strano, di più come Municipio non sappiamo, essendo in corso l’inchiesta coordinata dal Ministero pubblico. Non mi risulta tuttavia che in passato ci siano state segnalazioni. Confido che le indagini possano fare chiarezza il prima possibile in merito a quanto successo».

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