Lugano

Squadra unica di basket: «L’unica via è la nuova entità»

Il Municipio ha inviato una lettera ai Tigers in cui si dice preoccupato della situazione del club e ribadisce che unire le forze è la cosa giusta da fare – Badaracco: «Contrariamente a quanto dice Cedraschi, la Città è trasparente e lineare dall’inizio»
©CdT/Gabriele Putzu

Se non è muro contro muro, poco ci manca. Da un lato c’è la Città che sta accelerando per «finalizzare una nuova entità sportiva» tra Lugano Tigers e SAM Massagno, dall’altro c’è il comitato dei Tigers che ha tirato con decisione il freno. Negli scorsi giorni non è mancato un intenso fuoco incrociato e nelle scorse ore l’Esecutivo cittadino ha lanciato un’altra metaforica freccia. Lo ha fatto in una lettera inviata al comitato dei Tigers. Uno scritto in cui il Municipio «ha ribadito la propria convinzione che l’unica strada percorribile sia la creazione di una nuova entità che unisca oltre mezzo secolo d’esperienza luganese dei Tigers con le conoscenze di una realtà consolidata come la SAM», esordisce il capodicastero Sport Roberto Badaracco.

Come riferito dal Corriere del Ticino lo scorso 5 marzo, la Città vorrebbe creare una nuova squadra di basket da far giocare al PalaRaiffeisen a partire dalla stagione 2027-2028, unendo di fatto SAM e Tigers sotto lo stesso tetto (un Palazzetto che stando alle intenzioni iniziali era destinato ai Lugano Tigers). Per sondare il terreno è stato costituito un gruppo di lavoro ma negli scorsi giorni il dibattito si è decisamente infiammato: ai microfoni della RSI, il capodicastero Sport, Roberto Badaracco, ha spiegato che «la Città non accetterà una squadra in queste condizioni al Palazzetto», riferendosi alla situazione finanziaria e organizzativa della società luganese. Da queste colonne, il presidente dei Tigers Alessandro Cedraschi ha replicato criticando il modus operandi dell’ente pubblico e confermando che il club è pronto a proseguire sulla sua strada, rimandando anche a una riunione del comitato, prevista per oggi.

«Non è un agire responsabile»

I toni che accompagnano la vicenda da giorni non stanno piacendo a Badaracco. «Si impongono delle precisazioni, prima di tutto non si tratta di un battibecco tra Cedraschi e me. È qualcosa di molto più serio: si tratta della posizione ufficiale del Municipio di Lugano che vuole dare un futuro solido alla realtà cestistica che sarà presente nel nuovo Palazzetto». E ancora: «Cedraschi parla di presunti danni, di una accelerata della città, di incontri carbonari e di non essere stati interpellati prima. Niente di tutto ciò corrisponde al vero. La Città è stata trasparente e lineare nel suo modo di procedere fin dall’inizio. E lo è anche adesso. Ha sentito le due società e i dati raccolti attestano di una forte difficoltà e del bisogno di un cambiamento per sopravvivere con serenità. È subito apparso chiaro che l’unica scelta intelligente e giusta da fare in questo momento fosse quella di unire le forze. Partendo da quest’analisi è stato proposto un tavolo di lavoro per studiare la creazione di una nuova entità per la prima squadra, senza toccare i movimenti giovanili di ciascuna». Un tavolo di lavoro a cui entrambi i club hanno aderito, aggiunge il municipale. «In questi giorni stiamo finalizzando un rapporto oggettivo e concreto, contenente tutti gli aspetti strategici, gestionali, di governance e finanziari del progetto. Ora Cedraschi dichiara pubblicamente che il progetto non si farà, ancora prima di apprendere dei contenuti del rapporto e di vedere assieme i risultati. Mi si permetta: questo non è un modo responsabile di affrontare un percorso assieme».

Tornando alla lettera trasmessa ai Tigers, il Municipio si dice «preoccupato della sostenibilità a breve e medio termine delle attività dell’associazione, alla luce di un prestito di 54.000 franchi in scadenza e di una situazione debitoria ricorrente ogni anno». Per questo a Cedraschi e ai Tigers la Città «chiede di attendere i risultati del gruppo di lavoro prima di esprimersi su ogni altra ipotesi». Per Badaracco questa rimane una grande occasione: «Il mio invito a tutti è quello di non arroccarsi su posizioni precostituite ma di guardare al futuro e al bene del movimento cestistico ticinese».

C’è anche SwissBasketball

Oltre alla lettera, il Municipio discuterà presto in videoconferenza con i vertici di SwissBasketball. Tema centrale sarà la richiesta fatta lo scorso 13 marzo a proposito delle disposizioni per costituire una nuova società». Negli scorsi giorni, la Federazione ha fatto presente che «una licenza non può essere trasferita da un club all’altro» e che l’eventuale richiesta di costituire una società unica «andrebbe indirizzata dai due club a SwissBasketball, insieme a un progetto chiaro e definito».

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