Sotto la lente

Tavolino Magico raddoppia a Biasca: «Sempre più richieste»

Un nuovo centro di distribuzione aprirà nel Borgo nei prossimi mesi nell'ex stabile del Corpo pompieri — La portavoce Simonetta Caratti: «Gli utenti continuano ad aumentare e vogliamo mantenere una dimensione familiare e accogliente»
© CdT/Chiara Zocchetti
Irene Solari
07.02.2026 09:01

«Il bilancio dell’anno che si è appena concluso ha segnato un risultato straordinario per Tavolino Magico, sia in Svizzera che in Ticino», la soddisfazione della portavoce Simonetta Caratti è tanta. E i dati resi noti dall’associazione a inizio gennaio, in effetti, parlano chiaro. Sono state ben 9 mila le tonnellate di cibo ancora in ottime condizioni salvate dal macero e consegnate a un totale di 2 milioni di persone in stato di indigenza, il tutto grazie a 168 centri di distribuzione sparsi in tutta la Svizzera e in collaborazione con altri enti di aiuto alimentare. Complessivamente 34 tonnellate di cibo (+8%) redistribuite al giorno nel Paese. Il 2025, dati alla mano, è stato un anno da incorniciare per Tavolino Magico. Ed è anche diminuito, seppur in maniera marginale (5%) lo spreco alimentare, con la tendenza a una maggiore sensibilità e attenzione della popolazione, che invece di buttare gli alimenti decide di destinarli a nuova vita.

Un cambio di passo

La vocazione a combattere lo spreco alimentare è il motore dell’associazione, che continua a lavorare a pieno regime. Se da un lato aumenta la raccolta di cibo, allo stesso modo non accenna a diminuire neppure la domanda degli utenti che si rivolgono a Tavolino Magico. «La richiesta è sempre molto alta e continua a crescere. Attualmente, nella Svizzera italiana, circa 3.300 persone in difficoltà beneficiano ogni settimana di un sostegno alimentare», spiega Caratti. «Tanto che si è deciso per il 2026 di aprire due nuovi centri di distribuzione in Ticino, di cui uno sarà nel Sopraceneri, a Biasca». Una regione in cui si trova già uno sportello di Tavolino Magico attivo, ma dove le necessità attuali richiedono un cambio di passo. «A Biasca esiste attualmente un centro nell’ex stabile del Corpo dei pompieri. Lì c’è una struttura che il Comune ci mette a disposizione dove già ci occupiamo di una distribuzione di alimenti ogni venerdì pomeriggio, ma vogliamo aggiungere un altro giorno all’interno della settimana».

Dimensione umana

Anche perché – evidenzia la nostra interlocutrice – il centro attualmente in funzione a Biasca è già arrivato a rilasciare 64 tessere, il che significa che vengono servite 180-200 persone. «Non vogliamo superare una certa dimensione: puntiamo infatti a evitare che i nostri centri di distribuzione diventino troppo grandi e anonimi, mantenendo invece un’atmosfera familiare che permetta alle persone, quando vengono qui, di incontrarsi, parlare e socializzare». Ecco, quindi, che entro la prima metà dell’anno, aprirà i battenti un secondo centro di distribuzione, con ogni probabilità sempre nello stesso stabile ma in un giorno diverso della settimana. «Stiamo anche cercando dei volontari che possano mettersi a disposizione per lavorare nel nuovo centro di Biasca», aggiunge Caratti, «avremo bisogno di 10-15 persone per un turno di lavoro di circa 4 ore». Chi fosse interessato a partecipare come volontario può scrivere un'e-mail all'indirizzo: [email protected]

Tre distribuzioni nella capitale

A Bellinzona, lo ricordiamo, sono attivi attualmente già tre centri di distribuzione che servono in totale dalle 380 alle 400 persone, dettaglia la portavoce di Tavolino Magico. Anche nella capitale si sta riscontrando un incremento delle richieste ma per il momento non si sta pensando di aprire un ulteriore quarto centro di distribuzione: «Per adesso restiamo così, senza ingrandirci ulteriormente. Certo, le richieste di assistenza ci sono sempre e aumentano, ma abbiamo già una buona copertura con i centri di distribuzione di cui disponiamo a Ravecchia all’oratorio di San Biagio, dove avvengono due diverse distribuzioni, oltre a quello del Centro Spazio Aperto».

Aiuto diretto e immediato

A fronte di necessità sempre maggiori, Tavolino Magico si muove su più fronti, grazie a due tipologie di aiuti. Uno, come detto, è quello dei centri di distribuzione, «ai quali però si accede tramite una tessera da richiedere ai centri sociali dei Comuni o a varie associazioni, la cui lista si trova sul nostro sito», spiega Caratti. «Dall’altro lato ci sono le mense sociali». E sono ben 17 quelle con cui l’associazione collabora attualmente in Ticino. «Grazie a queste mense possiamo offrire alle persone un aiuto più immediato e diretto, a bassa soglia, rispetto a quello che passa invece attraverso l’ottenimento della tessera, anche perché il cibo lo raccogliamo in abbondanza e lo abbiamo subito a disposizione».

Correlati