Tutto il peso finanziario delle macerie dell’ex Macello

A oggi, la demolizione dell’ex Macello e lo smaltimento delle sue macerie sono costati circa 700 mila franchi. A confermarlo, nero su bianco, è stato il Municipio di Lugano nel rispondere a un’interrogazione del consigliere comunale socialista Cristiano Canuti, cofirmata anche da esponenti di Verdi, PLR e Più Donne.
Delega di spesa
Di questi 700 mila franchi complessivi, 527 mila riguardano i lavori di rimozione controllata delle macerie, iniziati lo scorso 4 maggio. Il credito, lo ricordiamo, era stato avallato dal Legislativo luganese il 9 febbraio. A tale cifra si devono aggiungere i 172.858,81 franchi spesi in seguito alla demolizione dell’ex centro sociale, nel maggio di 5 anni fa. A fine settembre 2021 il Municipio aveva infatti liberato un credito di propria competenza di 250 mila franchi per far fronte agli oneri di demolizione sostenuti, agli onorari per le attività effettuate dal consulente ambientale incaricato e per la sostituzione e il mantenimento delle recinzioni provvisorie. Circa 173 mila franchi sono come detto stati utilizzati (120.092,29 per demolizioni e trasporti; 33.977,22 per onorari e spese; 2.247,10 per oneri di custodia e smaltimento e 16,542,20 per le recinzioni), mentre 77 mila sono ancora disponibili.
L’impiego degli agenti
A questi 700 mila franchi spesi sinora occorre aggiungere i costi sostenuti per l’impiego della Polizia Città di Lugano e della Polizia cantonale. Al 10 gennaio 2022 gli stessi ammontano a 522.551,25 franchi (131.951,25 per la messa in sicurezza dell’area; 284.200 franchi per il dispositivo della Polizia comunale e 106.400 per l’intervento della Polizia cantonale). Più complesso il discorso per quelli relativi alla gestione di eventi avvenuti dall’11 gennaio 2022 al 2025 : il Municipio è riuscito a quantificare solo i costi relativi all’impiego della Polizia Città di Lugano (23.500 franchi) e non l’onere degli interventi della Cantonale.
Niente sorprese
Per quanto riguarda la presenza di amianto nelle macerie, il Municipio ha spiegato che attualmente, durante l’esecuzione dei lavori, «vengono costantemente eseguite ispezioni visive e analisi laddove ritenuto necessario. Il materiale fine, che rappresenta la parte più a rischio, è stato suddiviso con una maglia di 2x2 metri e 30 centimetri di altezza e viene analizzato e trattato in funzione dei risultati». Sulla base delle informazioni disponibili, l’Esecutivo ritiene che l’importo totale a preventivo potrà essere rispettato.
Un audit? Si vedrà
Sugli eventi che hanno portato alla demolizione del centro sociale è ancora aperta l’inchiesta-bis del procuratore generale Andrea Pagani, che si sta avviando alla conclusione. Sulla base delle risultanze della stessa, il Municipio «valuterà se esperire un audit sulle procedure interne».




