Lugano

Viganello, sull’ex SAMS la Città ha premura

Il Municipio ha scritto al Cantone per provare a sbloccare il dossier – La vecchia scuola di sartoria è uno spazio ideale per la cultura indipendente
© CdT/Chiara Zocchetti

Sulla ex Scuola di sartoria di Viganello (SAMS) la Città di Lugano «ha premura». Il Municipio di Lugano lo ha ribadito a chiare lettere in una missiva inviata giovedì al Cantone, oltre 3 mesi dopo l’incontro del 16 aprile scorso con il direttore del Dipartimento finanze ed economia, Christian Vitta, e la direttrice del Dipartimento educazione, cultura e sport, Marina Carobbio Guscetti, durante il quale la Città aveva ufficialmente chiesto di entrare in possesso, gratuitamente, della Scuola. Una mossa, che avevamo anticipato nell’edizione del 17 luglio scorso, dettata dal fatto che Lugano ha individuato nell’edificio di Viganello uno spazio perfetto da destinare alla cultura indipendente.

Il Cantone aveva aperto alla cessione (l’intenzione iniziale era di demolirlo), ma da aprile nulla si è mosso. Di qui dunque l’invio della lettera. I tempi, infatti, stringono. E questo nonostante il trasloco della SAMS a Chiasso sia previsto entro il 2028. «Bisogna passare da una piccola modifica pianificatoria, ossia istituire un vincolo a PR per fini culturali. A ciò si aggiungono i tempi tecnici per ottenere la licenza edilizia e procedere poi alla ristrutturazione vera e propria», dice il vicesindaco e capodicastero Cultura di Lugano, Roberto Badaracco. «E sullo sfondo ci sono anche gli annunciati possibili ritardi nei lavori per la nuova scuola di moda a Chiasso dove la SAMS troverà posto. Mi auguro non influiscano negativamente…».

In questo articolo:
Correlati