Il progetto

Una deroga alla tensostruttura per la futura Rotonda-giardino

Pubblicati i piani per rinnovare il cerchio grigio di 8 mila metri quadrati in centro a Locarno, ai piedi del Castello Visconteo – La prospettata area verde richiederà la piantumazione di 93 alberi – Tra le curiosità, spunta una compostiera per le potature
Un segnale urbano rivolto al pubblico e ai passanti: le «vele» dalla forma ondulare sovrasteranno il chiosco © Città di Locarno
Jona Mantovan
05.09.2026 06:00

La realizzazione del giardino all’interno della Rotonda di piazza Castello è sempre più vicina. È stata infatti appena pubblicata la domanda di costruzione relativa alla trasformazione di quel che oggi è soltanto un enorme cerchio grigio di 8 mila metri quadrati, sfruttato più che altro come scorciatoia tra il centro e la zona della Morettina, in un parco ricco di verde, giochi d’acqua e una moltitudine di arredi per creare, nella visione dei progettisti, «presenze discrete e inattese» tramite sedie e chaise longue, oltre a rastrelliere per le biciclette, una fontanella, nebulizzatori, zampilli da terra e persino un laghetto. L’investimento per questa parte - già approvato dal Consiglio comunale - è di 2,8 milioni (sui 3,4 complessivi), ma l’aver seguito il concetto di città spugna - mitigando gli effetti delle «isole di calore» - ha permesso a Locarno di ricevere un contributo di mezzo milione dalla società cooperativa d’assicurazioni La Mobiliare.

Intanto, sul posto sono stati installati i profili con le altezze dei pali della tensostruttura
Intanto, sul posto sono stati installati i profili con le altezze dei pali della tensostruttura
2,8: sono i milioni di franchi che saranno investiti per la riqualificazione della parte interna dell’opera viaria inaugurata nel 2000

Una foresta a misura umana

Dunque, l’arido cemento si trasformerà in una foresta a misura umana in grado di favorire il trascorrere del tempo in un luogo un tempo ostile, meglio ancora se in compagnia, come fra l’altro prevedeva già il progetto originale a fine anni Novanta. Al centro dell’area è prevista una tensostruttura, per la quale è richiesta una deroga, anche se da quanto appreso dal Corriere del Ticino si tratta di una misura strettamente prudenziale che riguarda l’altezza dei pali.

Ma non è tutto: tra le varie curiosità della «rinaturazione» (saranno piantati 93 alberi oltre a numerose essenze, arbusti, aiuole erbose e fiorite che segneranno l’addio alla pavimentazione minerale, dando spazio ai sentieri in cippato di legno o calcestre) e dell’inserimento di elementi ludici (con il rinnovo e il riassetto del gioco esistente, l’introduzione di un tubo sonoro tra due punti e altre attrazioni), spunta anche una compostiera, che si vorrebbe introdurre al di sotto dei platani esistenti. Un aspetto che non era emerso nelle varie discussioni.

500.000 è, in franchi, il sostegno fornito da La Mobiliare grazie allo sviluppo secondo un concetto che mitiga gli effetti delle «isole di calore»

Il chiosco come attrazione

Questa sarà contenuta in un recinto, di cinque metri di diametro, e servirà a depositare gli scarti provenienti dai tagli e dalle potature del luogo stesso, così da restituirli sotto forma di materia organica prodotta sul posto.

L’intenzione, secondo ciò che riporta la relazione tecnica, è non solo di indicare la direzione sostenibile per il futuro delle zone verdi urbane, ma pure renderla interessante sotto il profilo didattico, installando una serie di pannelli informativi sul processo di decomposizione e rigenerazione del terreno. Al capitolo «Fabbricati» si prevede l’insediamento di un chiosco affacciato sulla piazza, «in una posizione strategica». La costruzione sarà in metallo e il rivestimento esterno in acciaio satinato, che conferirà al volume - dalla geometria definita in opposizione a un ambiente movimentato dalla vegetazione - un aspetto «elegante, contemporaneo e discreto, capace di riflettere la luce senza risultare invadente».

Al suo interno, in 50 metri quadrati dalla forma tonda, piani di lavoro e armadi di deposito, più elettrodomestici come frigoriferi, congelatori e un’area per i gelati.

Un po’ vele, un po’ onde

Il punto di riferimento fungerà da supporto sia alle attività quotidiane, sia ai vari appuntamenti di tutto l’anno, diventando un attivatore dello spazio, capace di sostenere eventi temporanei e momenti conviviali.

Ma ecco l’oggetto della richiesta di dispensa: l’insieme di «vele» che sovrasteranno, con la loro forma ondulare, il suddetto padiglione. In totale, 300 metri quadrati di maglia tessile tra montanti metallici (i quali fungono da collettori di acqua piovana, convogliata in trincee drenanti) che raggiungono varie misure lungo l’asse verticale. Una sorta di «segnale» rivolto al pubblico e ai passanti. Un invito che evoca un’atmosfera festiva in una forma leggiadra e leggera, oltre che trasparente.

Palco per grandi eventi

«Ogni curva risponde a un equilibrio di forze, garantendo stabilità con il minimo materiale», si legge ancora nel documento delle specifiche, compilato secondo le direttive dello studio d’architettura Bartke Pedrazzini di Locarno, vincitore del concorso, nel quale si precisa il carattere «visivo e sensoriale unico». Accanto al centro pavimentato, poi, si prevede una superficie per l’installazione di un palco con tensostruttura per grandi eventi.

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