Il reportage

Una notte in viaggio sul treno dei tifosi biancoblù

Decine di sostenitori dell'Hockey Club Ambrì-Piotta dalla Svizzera tedesca scelgono il nuovo convoglio speciale della Südostbahn per assistere alle partite
Il morale è alto, la squadra del cuore ha vinto dopo una serie di sconfitte
Jona Mantovan
23.11.2022 06:00

C'è Lukas con il padre, Estevan, da Svitto. Luzia, invece, abita a Steinhausen, nel canton Zugo e viaggia con la figlia, Céline, di Unterägeri. Manon è di Zurigo, mentre Elias rientra a Fehraltorf, nella campagna zurighese, nei dintorni di Pfäffikon. È venerdì sera e sono passate da poco le undici. Sono solo alcuni dei tifosi dell'Hockey Club Ambrì-Piotta che hanno scelto il treno speciale della Südostbahn per vedere la partita della squadra del cuore. Il morale del convoglio, che arriverà a Zurigo alle 0.55 percorrendo la vecchia linea del San Gottardo, è alto. I passeggeri hanno appena assistito una clamorosa vittoria contro il Kloten, dopo otto sconfitte di fila. Certo, con loro ci sono anche tifosi avversari, ma il biancoblù – simbolo della compagine sopracenerina – domina la scena. Sciarpe con le scritte «Forza Ambrì» e «Figli della Valle», oltre a maglioni e berretti con il nome del gruppo vincente, spesso accompagnati dallo slogan «Gioventù biancoblù», non si contano. L'inno «La Montanara» a volte riecheggia da uno scompartimento all'altro. Gli addetti ai clienti, Carmen e Hanspeter, nelle loro impeccabili divise della ‘SOB’ (acronimo del nome dell'azienda, il cui significato è letteralmente ‘Ferrovia Sudorientale’), sorridono soddisfatti dell'atmosfera. 

Guarda il video — L'ultimo treno di notte con i tifosi biancoblù, viaggio di rientro dopo la vittoria della squadra di hockey dell'Ambrì-Piotta

L'offerta fa parte di un accorto tra la compagnia ferroviaria con sede a San Gallo e il club hockeistico. Il primo appuntamento sui binari con il «Treno Gottardo speciale» è stato il 17 settembre, quando l'Ambrì-Piotta aveva giocato contro il Berna. «Ce l'hanno chiesto i tifosi e la nostra risposta, beh, come possiamo vedere è stata positiva», esclama Conradin Knabenhans, portavoce dell'azienda e che per l'occasione ha deciso di salire in carrozza insieme ai circa 120 affezionati del disco su ghiaccio. «Tutto è sempre andato bene, non abbiamo mai avuto problemi con i tifosi». Il prezzo, aggiunge il 33.enne, è molto conveniente: 34 franchi per Zurigo-Ambrì, andata e ritorno. Per un totale complessivo di quattro ore di trasferta. 

«A medio termine, naturalmente, vorremmo vedere ancora più persone su questo treno supplementare. Siamo fiduciosi, perché abbiamo notato che l'interesse per questo servizio è cresciuto nel corso delle settimane. Ci aspettiamo, poi, che l'offerta sia utilizzata ancora di più in inverno, ad esempio in caso di neve sull'autostrada del San Gottardo». Intanto ecco uno dei primi ‘stop’, a Göschenen. Man mano che l'itinerario prosegue, il volume delle voci diminuisce piano piano. Tra uno scompartimento e l'altro ecco Chiara, che sta rientrando con la famiglia a Brunnen, canton Svitto. «Sono molto contenta che l'Ambrì abbia vinto!», dice la 16.enne. Le fa eco Estevan. Anche lui scenderà a Svitto con il figlio, Lukas: «Era ora, dopo otto sconfitte di fila! Tifo per l'Ambrì da otto anni...». Pure Manon è soddisfatta, sta viaggiando con un'amica fino a Zurigo. «Finalmente abbiamo tre punti. Ma domani ne faremo altri e saliremo ancora», dice. 

Abbiamo la polizia sul treno, per garantire la sicurezza. Il rischio di vandalismo, però, esiste su qualsiasi treno e in ogni stazione. Ma proprio perché i tifosi hanno voluto questo treno extra, siamo convinti si tratteranno con rispetto tra loro e con il personale
Conradin Knabenhans, portavoce Südostbahn

Alcol a bordo? Nessun problema

«Abbiamo la polizia sul treno, per garantire la sicurezza», riprende Knabenhans, mentre il treno dal caratteristico colore ramato attraversa il traforo storico, scavato sotto il massiccio del Sal Gottardo. «Il rischio di vandalismo, però, esiste su qualsiasi treno e in ogni stazione. Ma proprio perché i tifosi hanno voluto questo treno in più, siamo convinti che si tratteranno con rispetto tra loro e con il personale». 

E mentre il servizio del treno supplementare offerto dalla compagnia italosvizzera TILO (i convogli «Ticino Lombardia» messi a punto con le case madri FFS e Trenord) controlla accuratamente i tifosi che salgono a bordo, indicando in maniera inequivocabile come sia «severamente vietato portare alcolici», l'atmosfera del Treno Gottardo è un po' diversa. «Qui è possibile prendere una birra, un vino, non ci sono problemi. Abbiamo anche un'area ‘bistrot’ nella quale è possibile acquistare prodotti alcolici dai distributori automatici, ovviamente facendo scorrere un documento per la verifica dell'età», sottolinea sempre il portavoce.

È una buona cosa, per ragioni ecologiche. Tutti vanno in auto ad Ambrì. Migliaia di auto... e questo non mi sembra logico
Estevan, 60 anni di Svitto

L'ambiente prima di tutto

I passeggeri diretti a nord si stanno godendo la trasferta del rientro. Alcuni brindano con bicchieri di plastica, altri si sono organizzati con giochi di società. I più giovani, invece, si dedicano al disegno. «È una buona cosa, per ragioni ecologiche. Tutti vanno in auto ad Ambrì. Migliaia di auto... E questo non mi sembra logico», dice Estevan, occhiali tondi e capelli bianchi molto mossi. «Con una o due persone per ogni automobile? No, in treno è molto meglio. Possiamo prendere una birra, giocare una partita a ‘Jass’...», spiega il docente, sociologo all'Università di Zurigo. Anche Chiara, che vuole provare a esprimersi in italiano, è d'accordo.

«Mi piace il treno, perché è economico e ecologico». Qualche sedile più avanti, invece, Luzia e Céline sono intente a mescolare un mazzo per una partita al popolare gioco di carte di origini svizzere. «Perché vado a vedere l'Ambrì? È semplice, mio figlio gioca per loro», esclama Luzia. Céline ride e aggiunge «già, è mio fratello, Valentin! Ma l'atmosfera dei sostenitori dell'HCAP mi piace moltissimo», esclama ancora la 24.enne che insegna, appunto, a Unterägeri. 

Questo è il mio primo viaggio in treno per vedere la partita dell'Ambrì. Tutta la nostra famiglia tifa per i biancoblù
Loredana, 14 anni di Rothenthurm (canton Svitto)

Tra giochi e relax

Più avanti, in prima classe, Elias si schiarisce la voce. Sarà la stanchezza, o i tanti cori e slogan urlati a squarciagola al perimetro ghiacciato della Gottardo Arena? «Tifo per l'Ambrì da cinque anni, come tutta la mia famiglia d'altronde. Ho preso il treno perché non guido, ma trovo che il viaggio sia rilassante», spiega il giovane, che abita a Fehraltorf, aggiungendo che anche lui apprezza l'atmosfera della tifoseria biancoblù. «Tante emozioni, coreografie, canzoni».

I familiari che tifano per l'Ambrì sono un denominatore comune anche per Loredana e Riccarda, sorelle che hanno portato anche la più piccola della famiglia. «Questo è il mio primo viaggio in treno per vedere la partita dell'Ambrì. Tutta la nostra famiglia tifa per i biancoblù», dice Loredana, 14 anni, di Rothenthurm (canton Svitto). Di fronte a lei, Riccarda, 18 anni, precisa che i genitori questa volta non ci sono e che lei non guida.

Prima, quando il servizio non c'era, ogni tanto andavo in macchina. Ma non così spesso. Oggi, invece, lo faccio ogni fine settimana
Manon, Zurigo

«Gentili viaggiatori...»

Il treno ha appena oltrepassato la stazione di Erstfeld, la mezzanotte è passata ormai da un pezzo. Se per Loredana è il primo viaggio, non è raro sentire che molti sono abituati già da qualche settimana a sfruttare questo servizio. Chi quattro, cinque, sei... E nel caso di Manon è stato pure un incentivo a seguire con intensità le partite dal vivo. «Prima, quando il servizio non c'era, ogni tanto andavo in macchina. Ma non così spesso. Oggi, invece, lo faccio ogni fine settimana». La donna, che sta viaggiando insieme a un'amica, sottolinea come questo tempo sia tutto per lei «certo, senza la famiglia», esclama ridendo.
Intanto Carmen, addetta ai clienti, chiude lo sportello della cabina riservata al personale del treno. Appoggia un telefonino sulla piccola scrivania e apre la pagina con l'elenco delle coincidenze sullo schermo. Ormai siamo quasi arrivati a destinazione. Con grande professionalità solleva un ricevitore di fronte a lei e legge l'annuncio, in italiano e in tedesco. «Gentili viaggiatori, stiamo per arrivare a Zurigo...». Vista l'atmosfera, non può che aggiungere un «buona notte e alla prossima».

Faremo un bilancio alla fine della stagione per capire se l'idea potrà funzionare anche in futuro. Doppiamo dire che, finora, tutti i nove viaggi sono andati bene
Conradin Knabenhans, portavoce Südostbahn

Una trasferta perfetta

Alcuni passeggeri proseguono il viaggio con un secondo treno. Alcuni viaggiano anche fino a Berna. Anche Conradin Knabenhans è soddisfatto di come tutto sia filato liscio. «Un viaggio perfetto, con tanti tifosi sia dell'Ambrì sia del Kloten. Faremo un bilancio alla fine della stagione per capire se l'idea potrà funzionare anche in futuro. Doppiamo dire che, finora, tutti i nove viaggi sono andati bene. Penso che sia un'offerta molto interessante e apprezzata dai sostenitori della squadra di hockey ticinese. Per la Südostbahn, che da due anni gestisce con successo il Treno Gottardo sulla vecchia linea del Gottardo, questo treno speciale è molto importante ed è una bella opportunità per seguire le partite e tornare a casa».

Il portavoce precisa anche che il club contribuirà ai costi del treno speciale, compresa la sponsorizzazione del Treno Gottardo in occasione delle partite biancoblù. «Il nostro obiettivo è quello di coprire i costi del treno con i proventi dei biglietti. Il rischio finanziario è a carico sempre della Südostbahn».

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