Via il porfido? I Verdi sono «indignati»

E certo che non è passata inosservata la decisione di asfaltare il tratto del viale Stazione a Bellinzona vis-à-vis il bar Viale, come abbiamo riferito nelle scorse ore. La decisione ha fatto storcere il naso ai Verdi della capitale che si dicono «indignati» per lo «strappo al patrimonio urbano» della Turrita. Biasimano la mancanza di comunicazione e, soprattutto, di varianti: «La gestione dello spazio pubblico esige visione strategica, sensibilità culturale e capacità di pianificazione condivisa. Qualità che, anche in questo frangente, sono gravemente mancate». Secondo la sezione si tratta di un «intervento che modifica in modo sostanziale uno degli assi urbani più emblematici della città, adottato senza preventiva informazione, senza trasparenza istituzionale e senza alcun coinvolgimento della cittadinanza. Un simile modo di procedere rappresenta un grave deficit di metodo e di rispetto democratico».
Carattere storico e identitario
Pur comprendendo la necessità di interventi tecnici legati a problemi strutturali - nella fattispecie il cantiere si è reso indispensabile a causa del cedimento riscontrato recentemente - i Verdi ritengono «inaccettabile che si sia scelto di procedere con una soluzione definitiva e impattante senza la presentazione di varianti e senza una valutazione ponderata delle conseguenze a medio e lungo termine». Gli ecologisti esigono pertanto che sia chiarito pubblicamente l’iter decisionale che ha condotto a questa scelta, che venga avviato un confronto aperto e strutturato con la cittadinanza, le associazioni e gli esperti del settore e che si valutino con «serietà e trasparenza alternative che salvaguardino il carattere storico e identitario del viale Stazione, privilegiando soluzioni coerenti con il valore urbanistico e culturale dell’area». Secondo la sezione la credibilità delle istituzioni si misura anche dalla loro «capacità di ascolto e dalla qualità delle decisioni che incidono sul volto della città. Anche in questo episodio, purtroppo, il Municipio ha mancato un appuntamento fondamentale con la responsabilità e con il rispetto dovuto alla collettività».
