Il caso

I pesci del Principe

I pescatori nel Verbano, ticinesi compresi, pagano ai Borromeo la tassa che risale al 1400
Davide Illarietti
13.11.2022 12:15
Pescare nel Verbano è un’esperienza che riporta indietro nel tempo. Perché è un’attività antichissima, quanto i primi insediamenti umani sul lago. Ma anche perché per farlo è necessario, in alcuni punti, pagare un «balzello» di origine feudale. Pochi lo sanno, in Svizzera e anche in Italia: ma i Principi Borromeo esercitano ancora - e riscuotono - i diritti di pesca in buona parte del Lago Maggiore. Diritti che risalgono al 1400, e sono arrivati fino al terzo millennio non si sa se per inerzia o distrazione dell’apparato burocratico-statale della vicina Penisola. Fatto sta che, nel 2022, per buttare la lenza nella parte italiana del lago i pescatori dilettanti - ha ricordato di recente il Corriere della Sera - devono pagare 50 euro all’anno al nobile casato, i professionisti...