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«La giovinezza è uno stato mentale»: InnovaComiX torna a Lugano e guarda al futuro del fumetto

Dal 26 febbraio al 1° marzo a Villa Ciani la seconda edizione del Lugano International Comic Art Festival - La direttrice Cristina Rogna Manassero: «Non siamo una fiera, ma un luogo di incontro libero e indipendente»
Mattia Sacchi
06.02.2026 18:27

Il conto alla rovescia è iniziato: dal 26 febbraio al 1° marzo 2026, negli spazi di Villa Ciani, torna InnovaComiX – Lugano International Comic Art Festival, appuntamento che in pochi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo riconoscibile nel panorama europeo della nona arte. Una crescita che passa da una visione precisa e da un’edizione 2026 profondamente rinnovata, interamente dedicata alla giovinezza, intesa non come anagrafe ma come postura dello sguardo, tempo della possibilità e dell’apertura.

«La giovinezza non è un’età, è uno stato mentale», spiega la direttrice generale Cristina Rogna Manassero. «È la capacità di rimettersi in gioco, di accogliere il cambiamento e di guardare il mondo con meraviglia. In questo senso il fumetto è giovane per definizione: è un’arte libera, accessibile, in cui bastano una matita e un foglio per creare universi inattesi e sperimentare nuovi linguaggi». Un’impostazione che guida l’intero Festival e che si riflette tanto nel programma quanto nelle scelte curatoriale e istituzionali.

I numeri raccontano l’ambizione dell’evento: 18 fumettisti svizzeri, 40 autori internazionali, cinque mostre, 29 incontri pubblici, otto sessioni di firmacopie e nove premi assegnati da una giuria internazionale e dal pubblico. «Non siamo una fiera», chiarisce Rogna Manassero. «Non vendiamo spazi, non ospitiamo stand commerciali né gadget. InnovaComiX è un luogo di incontro con gli autori e con la loro arte, senza condizionamenti. Questa indipendenza è fondamentale, soprattutto per il fumetto svizzero, che sta cercando nuove finestre per emergere e affermare una propria identità».

Il calendario prende il via giovedì 26 febbraio con un’inaugurazione a numero chiuso, per poi svilupparsi in un fine settimana denso di appuntamenti. Gli incontri con gli autori, i momenti di approfondimento e il dialogo diretto con il pubblico sono affiancati da visite guidate quotidiane alle mostre, pensate per accompagnare i visitatori dentro i linguaggi e i processi creativi del fumetto contemporaneo. Accanto a questo, una forte attenzione è riservata alla formazione: l’area kids ospita laboratori gratuiti per i più piccoli, mentre per i giovani adulti sono previsti workshop tematici che spaziano dalla sperimentazione narrativa alla divulgazione scientifica. «Vogliamo accendere curiosità», sottolinea la direttrice. «Far venire voglia di tornare a leggere, di provare a disegnare, di mettersi in gioco a più livelli».

Il tema della giovinezza attraversa anche il programma espositivo, che propone uno sguardo ampio e articolato sul fumetto contemporaneo, tra grandi firme e nuove voci. La direzione artistica punta su una lettura trasversale dei linguaggi, capace di mettere in dialogo tradizione e sperimentazione, racconto intimo e riflessione sociale. «La giovinezza è instabile, attraversata da slanci e fragilità», osserva Rogna Manassero. «Il fumetto riesce forse più di altri linguaggi a raccontarne la complessità emotiva e simbolica, parlando a generazioni diverse».

Uno dei tratti distintivi di InnovaComiX è il dialogo con altre discipline. In collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Lugano, il Festival ospita l’incontro Nuovi Mo(n)di – Uomo, macchina e creatività, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e processi creativi. Un confronto che mette al centro il ruolo dell’immaginazione e dell’etica in una fase di rapida trasformazione tecnologica. Accanto a questo, altri appuntamenti esplorano il fumetto come strumento di divulgazione culturale e scientifica. «Il fumetto è letteratura disegnata», osserva Rogna Manassero. «In una società dominata dall’immagine, unire parola e visivo permette di raccontare la realtà in modo estremamente puntuale».

In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con IBSA Foundation per la ricerca scientifica, che sostiene i Cigni d’Argento e porta al Festival momenti di confronto tra scienza e fumetto. Una sinergia che conferma la vocazione di InnovaComiX come spazio di incontro tra linguaggi apparentemente distanti ma complementari. «Il fumetto è un mezzo inclusivo», ribadisce la direttrice. «È capace di rendere accessibili contenuti complessi e di stimolare condivisione, dialogo, curiosità».

Tra le novità di questa seconda edizione figura anche l’accordo con le Ferrovie Federali Svizzere, che introduce un pacchetto combinato treno + ingresso. Una scelta che mira ad ampliare il pubblico e a promuovere una mobilità sostenibile, facilitando l’accesso a Villa Ciani e rafforzando il legame tra il Festival e il territorio. A questo si aggiunge il coinvolgimento di volontari e studenti di scuole artistiche locali, chiamati a partecipare attivamente all’organizzazione e alla vita del Festival.

Il clima che accompagna la vigilia è di entusiasmo condiviso. «In questo momento l’umore è altissimo», racconta Rogna Manassero. «Siamo entrati nella fase più operativa e vediamo che il mondo intorno risponde: c’è curiosità, partecipazione, persone che chiedono come possono dare una mano. È la differenza tra un evento che semplicemente accade e uno che è davvero sentito».

L’obiettivo, in definitiva, è lasciare un segno che vada oltre i giorni del Festival. «Vorrei che chi verrà a InnovaComiX si portasse a casa la nostra passione e la nostra energia», conclude la direttrice. «La voglia di guardare avanti, di immaginare, di mettersi in gioco. Non solo per il fumetto, ma per la città di Lugano e per il futuro della cultura».

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