Calcio

Bratwurst, birra e Latour: sì, a Thun si è pronti per la gloria

Manca sempre meno al match della Stockhorn Arena, contro il Lugano: vincere, per gli uomini di Mauro Lustrinelli, significherebbe mettere le mani su un titolo clamoroso
La Stockhorn Arena è stata presa d'assalto.
Massimo Solari
25.04.2026 19:30

Alla Stockhorn Arena è tutto pronto. Noncuranti della scaramanzia, e men che meno della paura, in casa Thun si attende solo di abbracciarsi, orgogliosi per un titolo clamoroso. E storico. Il primo nella storia del club, per di più con la casacca di neopromossi indossata al via.

A determinare il destino della notte bernese sarà il match con il Lugano, alba del Championship Group di Super League. In caso di successo, birra e champagne scorreranno a fiumi. E insieme a loro, forse, pure qualche lacrima di gioia e incredulità. In caso di pareggio o sconfitta, per contro, occorrerà attendere il risultato del San Gallo, impegnato domani contro lo Young Boys.

Alla Stockhorn Arena, dicevamo, è però tutto pronto. Lo stadio è stato preso d'assalto e, va da sé, sarà esaurito in ogni ordine di posto. Fronte media, saranno presenti il doppio delle unità registrate in occasione di una normale partita di campionato. Ma quella di stasera, appunto, non è una partita qualunque. Gli uomini di Mauro Lustrinelli affrontano i bianconeri per la gloria. Ecco perché a Thun non manca nessuno.

Nella piazza adiacente all'arena, a poche ore dal fischio d'inizio, sono spuntati diversi volti noti. Protagonisti del passato e del presente. Su tutti Hanspeter Latour, nato a Thun e diventato praticamente primo cittadino grazie ai risultati colti - da allenatore dei bernesi - tra il 2001 e il 2004. L'anticamera, se vogliamo, dell'indimenticabile avventura in Champions League della stagione 2005-06, con Lustrigol in campo.

Disponibilissimo per interviste e selfie, si è visto pure Milaim Rama, indimenticato bomber del club, proprio a ruota della stagione vissuta ai vertici dell'Europa. E poi il sindaco Raphael Lanz, ovvio, che ha già gettato le basi per la notte libera in centro ed è parso fiero, telecamere al seguito, nonostante l'assenza di un balcone in città per celebrare al meglio il titolo di campioni svizzeri. Non dovessero materializzarsi i 3 punti, al cospetto della compagine di Mattia Croci-Torti, tutto - come accennato - verrà rimandato di qualche ora. Domani, infatti, l'incontro del San Gallo - seconda forza del torneo - verrà proiettato sui maxi-schermi dello stadio, a beneficio del pubblico, mentre Bertone e compagni seguiranno la gara in una sala appartata. Altra birra. E centinaia di bratwurst. Rimpinguando le casse della società, non floridissime. E aspettando l'apoteosi. 

Sì, alla Stockhorn Arena è tutto pronto. Forse, considerata la portata della serata, arriverà pure il commissario tecnico della nazionale svizzera Murat Yakin. È giusto, d'altronde, rendere omaggio alla squadra rivelazione della stagione 2025-26. Lugano permettendo.

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