Calcio

Debutto bis alla AIL Arena per il Lugano

Dopo l’esordio riuscito solo in parte contro il Dukagjini, in Conference League, ecco la sfida casalinga con il neopromosso Vaduz per lanciare la Super League - Quali alternative per Mattia Croci-Torti?
©CdT/Gabriele Putzu
Massimo Solari
25.07.2026 06:00

Un’opera incompiuta. Invece che archiviare la pratica in 90 minuti più recupero, il Lugano ha rimandato ogni verdetto circa la qualificazione al terzo turno preliminare di Conference League. Per quanto ingeneroso, dominio e occasioni da gol alla mano, l’uno a zero maturato contro il Dukagjini non permette ai bianconeri di dormire sonni tranquilli. «Ma non mi sarei sentito al sicuro nemmeno dopo un 3-0» ha affermato Mattia Croci-Torti a margine del debutto alla AIL Arena. Tutto, insomma, verrà deciso mercoledì, alla periferia di Pristina. E più precisamente al Kampi Nacional Hajvalia, opera infrastrutturale pure incompiuta, ma in fase di finalizzazione, a beneficio delle selezioni nazionali kosovare e delle squadre in corsa nelle competizioni UEFA.

«Il Dukagjini ha sporcato il più possibile il match d’andata e ho la sensazione che il ritorno sarà ancora più duro» ha indicato da parte sua Mattia Zanotti. L’italiano, oramai più braccetto che laterale di destra, è fra i bianconeri con la valigia pronta. Va da sé, in attesa che al club venga sottoposta un’offerta congrua e concreta. «Non ho mai nascosto le mie intenzioni e le mie ambizioni; rispetto alla scorsa estate, però, ho la mente decisamente meno annebbiata e totalmente focalizzata sul Lugano» ha tenuto a precisare Zanotti.

Indipendentemente dalla partenza o meno dell’ex Inter, il club è pronto ad agire. «Sulla destra stiamo cercando un’alternativa e sappiamo chi vogliamo: ci lavoriamo da giorni, così come siamo consapevoli delle necessità di rinforzare anche attacco e forse centrocampo» ha spiegato, in tema mercato, il Crus. «In questa fase, tuttavia, sarebbe inutile e controproducente provare ansia o paura per ciò di cui non disponiamo». Tradotto: meglio concentrarsi sulle risorse già presenti in spogliatoio. A maggior ragione alla luce del tour de force subitaneo. Domenica pomeriggio, sempre alla AIL Arena, scatta infatti la Super League e, contro il Vaduz, è lecito attendersi una formazione meno consolidata. «Moncada - ha osservato l’allenatore - ha dimostrato di poterci già dare una mano, sia nel controllo del pallone, sia - e soprattutto - nell’attaccare la profondità in transizione. Le sue doti da jolly vanno sfruttate. Kendouci è un elemento totalmente diverso, sul quale posso fare pieno affidamento. E pure Bichsel ha denotato una certa personalità. Si tratta quindi di ruotare i giocatori con intelligenza».

Il primo ostacolo del campionato 2026-27, dicevamo, fa rima con neopromossa. Già, proprio come il Thun dodici mesi fa. «L’avvio di stagione dello scorso anno ci fece male, ma abbiamo imparato la lezione» ha in ogni caso assicurato Zanotti. «Abbiamo un’altra testa e il giusto atteggiamento per iniziare al meglio».

In questo articolo:
Correlati