Gli interessi del Lugano e quelli dei suoi portieri

Amir Saipi si può consolare. Ad Antonín Kinsky è andata peggio, molto peggio. «Igor Tudor gli ha distrutto la carriera» ha sentenziato Peter Schmeichel, commentando la sostituzione avvenuta dopo appena 17’ di Atletico Madrid-Tottenham. Alla base del recente avvicendamento tra portieri in casa Lugano, invece, non vi sono gravi errori. E la decisione del tecnico Mattia Croci-Torti non è maturata all’alba di una partita messasi male, ma con largo anticipo. «Amir sapeva da 10 giorni che contro il Lucerna sarebbe toccato a von Ballmoos» ha spiegato il Crus a margine dell’ultima sconfitta a Cornaredo. Insomma, i diretti interessati erano pienamente consapevoli di quanto sarebbe accaduto.
Non era andata così lo scorso mese di settembre, quando l’allenatore dei bianconeri aveva deciso di scuotere un ambiente sull’orlo della depressione con una nuova gerarchia fra i pali. Saipi, lo ricordiamo, non l’aveva presa benissimo. Anzi. Una volta appresa la novità, si era rifiutato di prendere parte alla trasferta di San Gallo, dove - a pochi giorni dal prestito concretizzato sull’asse YB-Lugano - von Ballmoos aveva ottenuto la sua prima titolarizzazione.
Pianificare e monetizzare
La storia, ora, potrebbe ripetersi. Sì, perché sabato sera i ticinesi torneranno a essere ospiti dei biancoverdi. E se, parole di Croci-Torti, la chance a von Ballmoos contro il Lucerna è stata dettata dalla volontà di «dare fiducia» a un portiere che «si stava allenando alla perfezione», a questo giro è lecito attendersi una definitiva scelta di campo. Il Crus, detto altrimenti, è chiamato a scegliere il numero uno per il finale di stagione. E persino in prospettiva. Nel motivare il ritorno di von Ballmoos nell’undici di partenza, d’altronde, il 43.enne momò aveva ammesso «che c’è pure tanto di futuro, visti i contratti in essere».
Quello di DvB - come accennato in prestito dallo Young Boys - prevede un’opzione di riscatto a favore del club bianconero. L’accordo che lega Saipi alla società scade a giugno 2027. Ebbene, il primo si è lasciato scappare, con tanto di sorrisino, un «presto saprete». La sorte del secondo, per contro, seguirà verosimilmente le logiche del mercato. Tradotto: per monetizzare il trasferimento del giocatore e, di riflesso, evitare un addio a parametro zero, la prossima finestra estiva costituirà uno snodo decisivo per l’FC Lugano. Il ritorno in scena di von Ballmoos e l’arretramento di Saipi, in tal senso, sembrano semplicemente anticipare un destino già scritto.
Firme in bella vista
A privare la questione di ogni spigolo, inoltre, dovrebbe contribuire un altro fattore. Un intreccio tanto singolare, quanto interessato. Negli scorsi mesi, infatti, sia von Ballmoos, sia Saipi hanno deciso di affidare la propria carriera a una nuova agenzia. Il bernese, sino all’estate 2025, era stato seguito da Gaetano Giallanza e dalla sua Giallanza Sport. Il portiere della nazionale kosovara, invece, era vincolato allo Unique Sports Group. Oltre alla stessa maglia e allo stesso ruolo, oggi i due condividono pure chi copre loro le spalle. Parliamo, nel dettaglio, del colosso olandese Sports Entertainment Group (SEG).
Una coincidenza? Sì, no, forse. Di sicuro, ribadiamo, un minimo comun denominatore che potrebbe rendere il passaggio di testimone morbidissimo. E da subito. Non solo: a questo punto non è da escludere - anzi è alquanto probabile - che le firme di von Ballmoos e Saipi si trovino già in bella vista su contratti di provenienza diversa. Il Lugano da un lato e un club estero dall’altro? Lo suggerisce la politica del «non avrai altra squadra svizzera fuori di me», abbracciata sin qui per buona parte delle operazioni in uscita.
Nuovo spartito, nuovi rischi
Tutto molto bello e ponderato, quindi. Nel breve termine, tuttavia, la promozione bis di von Ballmoos potrebbe avere ripercussioni sul rettangolo verde. Le ultime settimane, al proposito, hanno raccontato di una squadra dal fragile equilibrio. E ciò complici i diversi infortuni che - soprattutto sulla corsia di sinistra - hanno costretto lo staff tecnico a rimescolare le carte a più riprese. La lesione alla coscia appena rimediata da Kevin Behrens, e frutto di una ricaduta, rischia naturalmente di complicare il tutto. Destabilizzando ulteriormente l’impianto di gioco di Croci-Torti.
Ecco perché risulta doveroso interrogarsi pure sugli effetti che produrrà l’innesto in pianta stabile di von Ballmoos. Le qualità di Saipi in impostazione, per quanto perfettibili, hanno segnato indelebilmente l’idea e la manovra del Lugano targato Crus. Il suo compagno, è emerso in modo abbastanza evidente in questi mesi, suona un’altra musica. A nove turni dal termine del campionato, dunque, il direttore d’orchestra dovrà assumersi la responsabilità del nuovo spartito. E, va da sé, di eventuali e conseguenti note stonate.



