Calcio

Il Thun ha la tremarella, Alioski no: la festa è del Lugano

Alla Stockhorn Arena finisce 1-0 per i bianconeri, grazie al rigore trasformato allo scadere da Alioski - I bernesi sprecano quindi il primo match point e devono attendere ancora per laurearsi campioni svizzeri
©PETER SCHNEIDER
Massimo Solari
25.04.2026 22:38

La Super League non ha ancora un campione. No, il Thun non è riuscito a regalarsi una notte indimenticabile, in anticipo su un destino già scritto. Alla Stockhorn Arena, al primo giro del Championship Group, il Lugano ha frenato la corsa verso la gloria dei bernesi. I bianconeri si sono imposti 1-0, all'ultimo respiro, grazie a un rigore trasformato da Alioski.

La tensione ha giocato un brutto scherzo ai padroni di casa soprattutto nella prima parte dell'incontro. Tanto che al 25', furioso per l'ennesima scelta sbagliata dei suoi, Mauro Lustrinelli si è tolto il blazer e ha affrontato il match in maglia leggera. Non brillantissimo, ma sufficientemente sereno e determinato per gestire i futuri campioni svizzeri, il Lugano si è costruito la prima, vera occasione alla mezz'ora. Koutsias, mandato in porta da appoggio illuminante di Delcroix, ha però incrociato troppo. A margine di alcune scintille e un giallo per parte - rifilato ai focosi Heule e Papadopoulos - è quindi arrivato anche lo squillo del Thun, con la botta di Fehr che ha impegnato von Ballmoos, tornato titolare al posto di Saipi. 

Nella ripresa, invece, c'è praticamente stata una sola squadra: quella bianconera. Con Bislimi salito in cattedra e Steffen maggiormente nel vivo del gioco, i ticinesi si sono creati diverse chance clamorose. E a dare peso alle puntate degli ospiti è stato pure l'ingresso di Behrens. Né il centravanti tedesco (troppo altruista su suggerimento di Bislimi), né Alioski - appena entrato e la cui spizzata è finita fuori di un soffio - né soprattutto Belhadj, a meno di dieci dalla fine, hanno però gonfiato la rete e sgonfiato l'entusiasmo della Stockhorn Arena. E quella capitata sul destro del tunisino, a porta spalancata, è stata davvero un'opportunità clamorosa. Poco male. Con le squadre lunghissime e il pubblico bernese a spingere Bertone e compagni, Zanotti è fuggito via sulla destra, servendo Belhadj nel cuore dell'area. Il centrocampista bianconero è stato anticipato in modo irregolare, ma non per l'arbitro Cibelli. È dunque dovuto intervenire il VAR, offrendo al Lugano un rigore all'ultimo respiro. Sul dischetto - a sorpresa - non si è presentato lo specialista Anto Grgic, ma Alioski. E il macedone, con una botta centrale, non ha fallito. Gelando la Stockhorn Arena, rimandando la festa per il titolo - di 24 ore o forse una settimana - e regalando tre punti di grande spessore al Lugano.

Il tabellino

Thun-Lugano 0-1 (0-0)

Reti: 90+2' Alioski (rigore) 0-1.
Spettatori: 10.014.
Arbitro: Cibelli.
Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Zanotti, Grgic, Bislimi (89' Pihlström), Cimignani (77' Alioski); R. Steffen (89' Bottani), Dos Santos (46' Belhadj); Koutsias (57' Behrens).
Thun: N. Steffen; Bamert, Montolio (5' Dähler), Bürki; Fehr (62' Matoshi), Bertone, Kaït (73' Dursun), Imeri (62' Meichtry), Heule; Rastoder, Ibayi (78' Labeau).
Ammoniti: 33' Heule, 36' Papadopoulos, 46' Fehr, 52' Lustrinelli, 53' Zanotti, 81' Belhadj, 90+1' Croci-Torti.
Espulso: 82' Salzarulo.
Note: Lugano senza Kelvin (squalificato), Cassano, Marques (infortunati) e Brault-Guillard (non convocato). Thun senza Ziswiler (infortunato).

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