Calcio

La goleada della Svizzera U21 regala un po' di sollievo a Peter Knäbel

Davanti agli oltre 3.000 spettatori dell'AIL Arena e al presidente dell'ASF, alle prese con i casi scottanti di Xhaka e Embolo, la selezione di Alex Frei supera 5-0 il Lussemburgo - Chiudere le qualificazioni a Euro 2027 in vetta è ancora possibile
Chipperfield, autore di una doppietta. ©Ti-Press/Samuel Golay
Massimo Solari
25.09.2026 21:22

Novanta minuti di buone intenzioni, gol e leggerezza. Insieme alla Svizzera U21, padrona assoluta di campo e risultato all’AIL Arena, se li è goduti anche il presidente dell’ASF Peter Knäbel. Seduto nel cuore della tribuna principale, il 59.enne tedesco ha potuto scordare, anche se per poco, la pressione e gli interrogativi che stanno avvolgendo la Federazione. Chiamato a gestire lo spinoso caso Xhaka e ora preso in contropiede anche da Embolo, il massimo dirigente ha applaudito e sorriso per l’inequivocabile 5-0 maturato contro il Lussemburgo. Avremmo voluto chiedergli un parere su entrambe le questioni, ma la risposta è stata negativa.

Poco male. A prendersi la scena a Lugano, dicevamo, è stata le selezione di Alex Frei, che dopo il clamoroso rovescio del novembre 2025 non si è lasciata sorprendere nuovamente da un avversario mediocre. Di più. Complice il pareggio tra Islanda e Francia, i 3 punti conquistati in Ticino riaccendono la rincorsa alla vetta del gruppo C e mantengono così intatte le chance della qualificazione diretta a Euro 2027. Il tutto a due turni dal tramonto della campagna e tenuto conto della partita in più che andrà recuperata dai francesi, al momento leader del girone.

La prestazione e la determinazione degli svizzerini ha reso possibile blindare il risultato già alla pausa. Più pasticciata si è invece rivelata la ripresa, arricchita comunque con la quarta e la quinta segnatura del freddissimo Bajrami. Davanti a circa 3.000 spettatori e a tanti bambini emozionati - chissà, forse tra loro si celava un futuro ticinese da Nazionale U21, oggi un miraggio -, gli elvetici si sono affidati a molteplici risorse: l’impressionante solidità di capitan Nyakossi, la concretezza di Chipperfield junior (doppietta per il centrocampista del Sion), la regia matura e delicata di Tsawa, altro figlio d’arte, oltre alla fame realizzativa di Vogt, con l’ex San Gallo però decisamente meno rapace e fine del suo allenatore. Almeno per ora.

Sostituito poco dopo l’ora di gioco, non è per contro riuscito a lasciare il segno il vivace esterno del Grasshopper Krasniqi, stando a radiomercato sul taccuino di diversi club di Super League, Lugano compreso.

La U21 rossocrociata, come accennato, ha ora l’opportunità di volare in Islanda con un duplice obiettivo: ipotecare il secondo posto e, di riflesso, i playoff, mantenendo altresì il fiato sul collo della Francia

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