Il dato

La Svizzera campione del Mondo? Solo l'1% di possibilità secondo Polymarket

Stando alla piattaforma predittiva è più probabile che Gesù Cristo faccia ritorno sulla Terra entro la fine del 2026 (2%) o venga confermata l'esistenza degli extraterrestri (15%)
©Gabriele Putzu
Marcello Pelizzari
23.05.2026 15:16

Alimentato dalle criptovalute, in poco, pochissimo tempo Polymarket è diventato il nuovo casinò mondiale della cosiddetta finanza decentralizzata. La piattaforma, balzata agli onori della cronaca perché collegata, a suo modo, a Donald Trump e all'ombra dell'insider trading, consente di scommettere su qualsiasi cosa. Su un attacco nucleare in Medio Oriente, oppure sul fatto che presto o tardi il presidente USA si comprerà la Groenlandia. Le conseguenze, a volte, sono pesanti: pensiamo al giornalista israeliano e alle minacce ricevute da alcuni scommettitori per aver riferito di un missile iraniano su Israele

Tecnicamente parlando, Polymarket si basa sul concetto di prediction market o mercato predittivo. È una piattaforma decentralizzata, dicevamo, e si fonda sulla blockchain Polygon. Gli utenti possono scommettere denaro reale (in USDC, una stablecoin) sull'esito di eventi futuri: elezioni politiche, eventi sportivi, decisioni economiche, fenomeni culturali. Qualsiasi cosa, appunto, purché riassumibile in una domanda binaria (sì/no) e con un esito verificabile. I prezzi delle quote riflettono la probabilità collettiva stimata dal mercato. E ancora: Polymarket funziona secondo la logica della «saggezza della folla». Chi ha informazioni o convinzioni più accurate è incentivato a scommettere, rendendo i prezzi un indicatore spesso più affidabile dei sondaggi tradizionali. Non a caso, la piattaforoma è diventata particolarmente nota durante le elezioni USA del 2024 come barometro alternativo dell'opinione pubblica e delle aspettative dei mercati.

Fondato nel 2020 da Shayne Coplan, nel frattempo diventato miliardario, sostenuto dal discusso Peter Thiel (il finanziere alla base di Palantir, avete presente?) e da Donald Trump Jr., Polymarket sta vivendo un boom senza precedenti. Proprio perché si colloca a metà fra Wall Street e un banale sito di scommesse sportive. Pochi, tuttavia, sanno che dietro all'aspetto – diciamo così – ludico si celano interessi finanziari enormi, dilemmi etici e, ritornando ai guadagni effettuati anticipando le parole e le decisioni del presidente statunitense, sospetti di manipolazione. Negli ultimi mesi, gli scandali d'altro canto si sono moltiplicati: un soldato USA, Gannon Ken Van Dyke, è stato incriminato per essersi intascato oltre 400 mila dollari scommettendo sulla cattura di Nicolás Maduro in Venezuela, operazione alla quale partecipava attivamente dalla sua base. Analogamente, quindici minuti prima dell’annuncio ufficiale di Donald Trump sulla tregua con l’Iran, si sono verificati movimenti insoliti sul mercato petrolifero. Diversi conti di recente creazione avevano scommesso circa 70 mila dollari su una rapida distensione del conflitto in Medio Oriente, ovvero esattamente lo scenario che il presidente americano ha delineato poco dopo. Secondo l'analista Ben Yorke, citato dal Guardian, queste operazioni sembravano indicare chiaramente che qualcuno avesse avuto accesso a informazioni privilegiate.

Al momento, fra le scommesse più popolari ci sono quelle legate alla Coppa del Mondo maschile di calcio. Scommesse che, sin qui, hanno mosso un miliardo di dollari secondo quanto riferito dalla Tribune de Genève. A dominare sono Francia e Spagna, con rispettivamente il 18% e il 17% di probabilità di alzare la coppa sotto il cielo del New Jersey. I più temerari, però, possono buttarsi sulla Svizzera: la nazionale di Murat Yakin ha appena l'1% di chance di mettere le mani sulla Coppa. Significa che, per 100 dollari scommessi, un tifoso-sognatore se ne porterebbe a casa 10 mila. Il nostro Paese è citato anche nell'ambito dell'iniziativa popolare dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!» sulla quale saremo chiamati a votare il prossimo 14 giugno. Stando alla citata «saggezza della folla», l'iniziativa ha il 38% di possibilità di successo. Di qui la domanda, spontanea: quanto sono affidabili le previsioni in campo politico ed elettorale? Uno studio dell’esperto di analisi dei dati Alex McCullough, citato dalla Liberté, ritiene che la piattaforma avrebbe una percentuale di previsioni corrette del 90% un mese prima dell’evento e fino al 94% poche ore prima. A differenza dei sondaggi, dove è sempre possibile mentire, le persone tendono a non barare sulle proprie intenzioni di voto quando sono in gioco i propri soldi, scrive sempre la Tribune de Genève. 

Altro punto: al di là delle frodi, chi guadagna, davvero, su Polymarket? Uno studio della London Business School e dell’Università di Yale, citato da Le Temps, dimostra che queste piattaforme avvantaggiano una minuscola minoranza di persone: solo il 3% degli utenti ne trarrebbe il massimo profitto. Lo studio ha analizzato 1,7 milioni di account, per un totale di oltre 13 miliardi di scommesse. Bene, solo 21 mila scommettitori hanno vinto costantemente, incassando oltre il 30% delle vincite disponibili. Di riflesso, questi mercati predittivi rifletterebbero più che altro «la saggezza di una minoranza ben informata, non quella della massa». Ahia. Per tacere dell'aspetto morale: «Da un punto di vista etico, è delicato poter scommettere sull’uso di una bomba nucleare in Iran o su argomenti legati a possibili omicidi» ha spiegato alla Tribune de Genève John Plassard, responsabile della strategia di investimento presso la banca privata Cité Gestion. Meno discutibile, invece, rivolgersi al catalogo dell'assurdo: su Polymarket sono stati scommessi 63 milioni di dollari sul ritorno di Gesù Cristo sulla Terra entro la fine del 2026, con una probabilità stimata al 2%, mentre una conferma dell'esistenza degli extraterrestri sempre entro la fine del 2026 (stimata al 15%) ha mosso oltre 42 milioni. Dite che qualcuno sa qualcosa?

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