L'approfondimento

Mondiali 2026, perché non c'è (ancora) il tutto esaurito per l'esordio degli USA?

La risposta: no, non è mancanza di interesse ma, semplicemente, un problema di prezzi applicati dalla FIFA per questa e molte altre partite negli Stati Uniti
©BOB FRID
Marcello Pelizzari
30.04.2026 20:16

Lo scorso gennaio, sull'onda lunga dei dati diffusi dalla FIFA, titolavamo: «Tutti pazzi per il Mondiale americano». Già, per la Coppa del Mondo maschile di calcio, in programma fra giugno e luglio in Canada, Messico e Stati Uniti, la Federcalcio internazionale aveva registrato oltre 500 milioni di richieste per i biglietti. Un interesse fuori scala che, tuttavia, nelle settimane successive era scemato. Davide Santini, titolare dell'agenzia di viaggi specializzata PSsport, a febbraio aveva spiegato al Corriere del Ticino di aver (suo malgrado) dovuto ritirare i pacchetti proposti per le tre partite della Svizzera. «I ticinesi, ma direi gli svizzeri e gli europei in generale, visto che da quanto mi risulta non siamo i soli ad aver avuto difficoltà, non vogliono andare negli Stati Uniti» aveva dichiarato proprio Santini. Detto in altri termini, da un lato «la situazione che stiamo vivendo, geopoliticamente parlando, pesa» mentre dall’altro «l’entusiasmo per questo Mondiale è falso». Boom.

Un interesse scemato

Anche l'Associazione svizzera di football, cui – come da prassi – era stata riservata una quota di tagliandi, ha restituito una parte del contingente alla FIFA. «Effettivamente non registriamo cifre paragonabili agli ultimi grandi tornei» aveva indicato, sempre al Corriere del Ticino, il responsabile comunicazione Adrian Arnold. «Per dire: in Germania, a Euro 2024, la Svizzera ha potuto contare sul seguito di quasi 20 mila tifosi. Il contingente che la FIFA ci aveva assegnato per il Mondiale 2026, invece, non è stato sfruttato completamente. Anzi. Abbiamo proceduto a restituire un discreto numero di biglietti». Nel dettaglio, per le tre sfide della fase a gironi la Federcalcio elvetica avrebbe potuto garantire dai 4.500 (al BC Place di Vancouver) ai 5.500 tagliandi negli impianti di San Francisco e Los Angeles. «Per il match d’esordio con il Qatar la richiesta si aggira attorno alle 1.600-2.000 unità. Sommando le tre sfide, siamo invece a quota 5-6.000 biglietti». Non molti, in effetti. «Ma in California è presente una folta comunità svizzera e siamo a conoscenza di biglietti richiesti direttamente in loco. Speriamo inoltre in un rinnovato interesse qualora la selezione di Murat Yakin dovesse qualificarsi alla fase a eliminazione diretta».

Vuoi un biglietto? Sono 1.120 dollari

Detto della Svizzera, anche i tifosi della nazionale statunitense sembrerebbero più freddi del previsto rispetto al Mondiale. Sulla carta, la partita d'esordio degli Yanks contro il Paraguay, il 12 giugno al SoFi Stadium di Los Angeles, avrebbe dovuto far registrare, con largo anticipo, il tutto esaurito. E invece, l'impennata dei prezzi dei biglietti – rivela fra gli altri il Wall Street Journal – ha fatto infuriare e non poco i tifosi a stelle e strisce. Il risultato? Migliaia di posti (ancora) vuoti a sei settimane dall'inizio del torneo.

Il Journal, evidentemente, porta esempi concreti. Uno su tutti: Nick Rosato, tifoso al seguito della nazionale americana dai Mondiali del 2002. La scorsa settimana, quando ha cercato un biglietto, ha trovato quale opzione più economica un tagliando per 1.120 dollari. Un posto con visuale migliore gli sarebbe costato oltre 4 mila dollari. Cifre, si badi, stabilite dalla FIFA e non dai portali di rivendita. «È una cosa assolutamente folle».

Come nel 1994, ma...

Questa settimana, sul sito web della FIFA c'erano posti disponibili in decine di settori del SoFi Stadium per la partita contro il Paraguay. Parliamo di un impianto da 70 mila posti, ma anche dell'esordio della nazionale di casa, gli Stati Uniti, oltre trent'anni dopo aver ospitato il primo, storico Mondiale nel Paese. Ed è proprio questo il punto: rispetto a USA '94, infatti, il calcio è cresciuto a dismisura. Sia in termini di popolarità sia a livello di interesse. Significa, banalmente, che i tifosi non hanno gradito il processo di acquisto dei biglietti e, parallelamente, i prezzi. Un processo che la FIFA ha gestito a scaglioni, tramite lotteria, in momenti diversi e con proposte variabili a seconda della partita e del momento in cui sono stati messi in vendita i tagliandi.

Qualcuno, all'interno del governo del calcio mondiale, ha pensato di alzare l'asticella proprio per USA-Paraguay. I tagliandi per questo match, per intenderci, sono fra i più costosi dell'intero torneo. Solo la finale del 19 luglio, con biglietti fra i 4.185 e i 10.990 dollari, e quella per il terzo posto hanno superato la sfida del SoFi Stadium. Un altro tifoso interrogato dal Wall Street Journal, Andrew Weinfeld, dopo aver partecipato alla lotteria indetta dalla FIFA lo scorso novembre ha ricevuto un'e-mail di congratulazioni per essere stato selezionato. Nel giorno stabilito, si è collegato a Internet e ha acquistato tre biglietti per la partita contro il Paraguay. Il prezzo? Ben 1.940 dollari per tagliando. «Estorsione è una parola forte» ha detto Weinfeld riferendosi alla FIFA. «Ma in sostanza, credo che questo sia lo spirito di ciò che stanno facendo».

Il dynamic pricing della FIFA

La FIFA, come molte altre organizzazioni, ci viene in mente Ticketmaster con la reunion degli Oasis, utilizza il cosiddetto dynamic pricing basando l'offerta sulla domanda per massimizzare le entrate. Secondo le proiezioni della stessa FIFA, questa Coppa del Mondo dovrebbe generare oltre 10 miliardi di dollari. Va detto, a difesa della Federcalcio internazionale, che i biglietti per altre partite sono stati venduti a prezzi decisamente inferiori. Weinfeld, ancora lui, si è aggiudicato i biglietti per USA-Australia del 19 giugno a Seattle a 470 dollari l'uno.

Per contenere la protesta, e per assecondare i tifosi più fedeli, lo scorso dicembre la FIFA aveva concesso di destinare una parte dei biglietti da 60 dollari alle 48 Federazioni nazionali che prenderanno parte al Mondiale. Con il risultato che la US Soccer Federation si è vista recapitare circa 500 biglietti di questo tipo per ogni partita giocata dagli USA. L'assegnazione è avvenuta tramite sorteggio fra i tre principali gruppi di tifosi della nazionale a stelle e strisce, fra cui gli American Outlaws. Non tutti, contando che il gruppo vanta 25 mila iscritti, sono stati accontentati. E allora, c'è chi si è accontentato di acquistare in rivendita, a meno di 100 dollari, un biglietto per l'amichevole pre-Mondiale fra Stati Uniti e Giamaica. «Alcuni dei nostri membri hanno scherzato dicendo che diranno ai loro figli che quella è la Coppa del Mondo» ha chiosato, con amara ironia, la direttrice operativa degli Outlaws Whitney Zaleski.