Calcio

Pelzer: «Ma l'obiettivo rimarrà la top 6 in Super League»

I vertici dell'FC Lugano hanno stilato un bilancio della stagione appena conclusa e, soprattutto, gettato lo sguardo al primo campionato alla AIL Arena - Il CEO Martin Blaser: «Il realismo è e resterà al centro delle nostre riflessioni»
©CdT/Gabriele Putzu
Massimo Solari
18.05.2026 12:02

Una chiacchierata informale, ma per discutere di questioni serie. Molto serie. Guardando al passato, al campionato appena concluso, e però soprattutto alla stagione 2026-27, la prima della AIL Arena.

Martin Blaser (CEO), Sebastian Pelzer (responsabile dell'area sportiva), Mattia Croci-Torti (allenatore): il triumvirato del Football Club Lugano, schierato agli estremi di una tavola ricca di temi, alla Masseria di Cornaredo, ha risposto a ogni interrogativo. I risultati appena ottenuti, quelli da inseguire lungo la prossima annata, il nuovo stadio - certo - e il ginepraio del mercato. 

«Dobbiamo essere soddisfatti e felici del punto d'arrivo» ha sottolineato Pelzer, commentando il 3. posto finale in Super League. «Tenuto conto del pessimo avvio, la qualificazione alle competizioni europee e il record di punti meritano un giudizio oltremodo positivo. La scelta di restare saldi, durante l'estate, confermando la fiducia in Mattia Croci-Torti, ha pagato».

E a proposito del tecnico ticinese. A margine dell'ultimo successo contro il Basilea, il Crus ha giocato all'attacco. «Dobbiamo per forza arrivare davanti a tutti; sono stati fatti troppi complimenti al Thun in questi mesi». Pelzer, da parte sua, ha tirato il freno. Anticipando la linea già adottata lo scorso luglio. «Il nostro obiettivo, anche per la prossima stagione, rimarrà la top 6». Gli ha fatto eco Blaser: «Non riesco a capire determinate aspettative e la richiesta di vincere il titolo. I nostri mezzi sono e rimarranno sempre più bassi di società come YB, Basilea, e pure San Gallo. Capiamolo una volta per tutte. Il realismo resta al centro delle nostre riflessioni. Vi sono dei regolamenti da rispettare, i parametri del fair-play finanziario UEFA nel dettaglio, che nel caso dell'FC Lugano si traducono in un tetto massimo di deficit pari a 60 milioni di franchi su tre anni. E ciò al netto di un aumento dei ricavi che sarà di 12,5 milioni, complice la AIL Arena e l'effetto su sponsor e ticketing».

Seduto al fianco dei suoi superiori, e a fronte delle ardite dichiarazioni del giorno prima, Croci-Torti è parso un elefante nella stanza. Il 44.enne momò, ad ogni modo, è stato abile a svestire rapidamente i panni del «vincente a tutti i costi» per indossare quelli di pompiere. «Il nostro obiettivo è e sempre sarà il vertice. E quindi cercare di arrivare davanti a tutti. Posizionarsi in modo differente, significherebbe accettare di non essere ambiziosi. Noi, invece, lo siamo. E la costruzione della squadra a cui stiamo lavorando con Sebastian Pelzer rispecchia questi valori, Detto ciò, vincere rimane un'eccezione». 

Il mercato, già. Molto passerà dai trasferimenti in entrata e in uscita. A maggior ragione considerate le molteplici partenze già ufficializzate e quelle da mettere in conto. «Sicuramente è nostra intenzione compensare, una a una, le defezioni già definite» ha confermato Pelzer, senza per contro voler quantificare il numero di giocatori - ancora sotto contratto - che hanno espresso il desiderio di partire. «Rispetto all'ultima estate, con elementi che erano reduci da una stagione con prestazioni altalenanti, l'attuale situazione appare più chiara in termini di possibili scenari». Insomma, si vuole cercare di non rincorrere il mercato e le bizze dei singoli e dei rispettivi agenti. Molti bianconeri, in tal senso, hanno proceduto a cambiare procuratore per scongiurare eventuali, nuove impasse. «Koutsias? È lecito attendersi degli sviluppi circa la sua situazione, ma attendiamo ancora un po'» ha anticipato Pelzer. 

Sui potenziali arrivi, invece, è stata ribadita la volontà di puntare su estro e personalità. «Vogliamo puntare su giocatori che facciano amare questo sport a Lugano» ha spiegato il Crus. «Negli ultimi anni, tenuto conto di posizioni in campo già occupate, i margini di manovra sono stati esigui». E allora, anche se il settore marketing non ha pianificato alcuna scaletta di annunci, a ridosso del battesimo della AIL Arena, restiamo in attesa di uno o più nome esplosivi.

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