Lando Norris è campione del mondo di Formula Uno

Lando Norris è campione del mondo in Formula Uno. E lo è per la prima volta in carriera. Al britannico ci è voluta l'ultima gara di stagione ad Abu Dhabi per guadagnarsi la corona del migliore. Non accadeva dal 2010. Sintomo di una stagione, quella 2025, molto combattuta, soprattutto dopo che nel Gran Premio di Las Vegas le due McLaren erano state squalificate a causa dell'eccessiva usura del plank. Si è così arrivati all'appuntamento negli Emirati Arabi Uniti con tre piloti che potevano ancora sperare nel titolo di campione del mondo: Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri. E la tensione, prima della gara (ma, a dire il vero, anche nelle settimane che l'hanno preceduta) si tagliava con il coltello. Alla fine, a spuntarla è stato appunto Norris, che ha vinto il Mondiale con «soli» due punti di vantaggio su Verstappen (423 quelli del britannico, 421 quelli dell'olandese), che sicuramente si mangerà le mani per non essere riuscito a portare a termine la sua clamorosa rimonta per soli due punticini. Oscar Piastri conclude la stagione 2025, che ha guidato per metà del campionato, al 3. posto nella classifica piloti, a 13 punti dal suo compagno di squadra britannico.
A piazzarsi davanti a tutti a Yas Marina è stato Max Verstappen. Alle sue spalle Oscar Piastri e Lando Norris.
In griglia di partenza, Verstappen è partito in pole position proprio davanti a Norris e Piastri. E la partenza, per l'olandese, è stata positiva in quanto in curva uno è riuscito a chiudere il rivale britannico che, dal canto suo, ha mantenuto la seconda posizione su Piastri. A partire male è invece stato George Russell che ha perso due posizioni rispetto alla griglia di partenza.
Sul fronte elvetico, le Sauber hanno chiuso l'ultima gara in Formula Uno in 11. posizione con Nico Hülkenberg e 12. posizione con Gabriel Bortoleto.
Le prime parole di Norris
«Non pensavo che avrei pianto, ma alla fine l'ho fatto. È stato un lungo viaggio. Ringrazio tutti in McLaren così come i miei genitori. Mia mamma e mio papà mi hanno supportato fin dall'inizio e per questo sono loro riconoscente», le prime parole del neo campione del Mondo al termine della gara di Abu Dhabi. «Voglio congratularmi con Verstappen e Piastri che sono stati i miei principali antagonisti quest'anno. È stato un onore gareggiare con loro e da loro ho imparato molto. È stata una stagione lunga, ma alla fine ce l'ho fatta. Abbiamo lottato fino alla fine e alla fine abbiamo avuto ragione. Che dire? Sono immensamente felice. Con la McLaren, negli anni, è stato un lungo viaggio fatto di momenti negativi e di momenti positivi».
Si chiude un'era
Con l'odierno Gran Premio di Abu Dhabi si chiude un'era. Nel 2026 cambieranno infatti le auto, i motori, gli aspetti tecnici e pure la griglia di partenza. Rivoluzione pensata per rendere ancora più eccitante il Mondiale.
Partiamo dai cambiamenti che più interessano la Svizzera. Come scritto in precedenza, Sauber cambierà completamente pelle, diventando Audi. Si chiude così un capitolo dell'automobilismo svizzero apertosi nel 1993 grazie all'imprenditore elvetico Peter Sauber.
Il paddock, poi, si amplierà accogliendo un nuovo team. Dopo ampie discussioni, nel 2026 si abbraccerà l’undicesima scuderia, ovvero l’Andretti Cadillac. I suoi piloti saranno due vecchie volpi, Valtteri Bottas e Sergio Pérez. Inizialmente il team americano utilizzerà motori Ferrari, ma ha l’idea di sviluppare la propria power-unit.
Cambieranno notevolmente anche gli accoppiamenti tra produttori di telai e di motori. Con il nuovo regolamento, alcune partnership storiche muteranno.
Tra gli aspetti tecnici rivoluzionati, invece, fa sicuramente scalpore l’abolizione del DRS, che nel 2026 andrà definitivamente in pensione. Al suo posto, arriverà un mix di aerodinamica attiva (ali regolabili in «modalità curva» e in «modalità rettilineo»), a cui si aggiunge un sistema di boost elettrico che darebbe maggiore potenza ai piloti che seguono da vicino un avversario.
Le power-unit saranno invece tutte nuove. Le vetture useranno motori ibridi più potenti ma con maggiore contributo elettrico. Questo rappresenta un avanzamento verso la completa sostenibilità (il famoso net-zero carbon), traguardo fissato dalla Formula Uno entro il 2030. Le auto saranno più piccole e leggere. Le monoposto 2026 avranno telaio e dimensioni riviste, pensate per aumentare agilità e maneggevolezza.



