Calcio

Lite Behrens-Koutsias, Jacobacci: «Farei portare ai due la colazione alla squadra e la chiuderei così»

L'ex allenatore del Lugano commenta i fatti di venerdì - «La società fa bene a gestire i fatti internamente. Personalmente eviterei le multe».
Thomas Schürch
12.01.2026 21:33

«Sono situazioni che possono verificarsi, anche se andrebbero evitate, perché si rischia di venire espulsi e di penalizzare la propria squadra». Così l’allenatore Maurizio Jacobacci ha commentato a Ticinonews l’episodio che ha visto protagonisti i calciatori del FC Lugano Kevin Behrens e Giorgios Koutsias. Durante l’amichevole tra i bianconeri e il Viktoria Plzeň di venerdì, lo ricordiamo, l’attaccante tedesco ha spinto il compagno di squadra, facendolo cadere a terra. Successivamente, si è rivolto a lui con toni aggressivi. «Normalmente, quando avvengono fatti simili è perché è accaduto qualcosa in precedenza, magari un battibecco. Tuttavia, occorrerebbe essere presenti per conoscere l’esatta dinamica dei fatti. Non credo comunque che ci saranno degli strascichi».

«Importanti le scuse di Behrens»

Nel corso della sua carriera calcistica – che lo ha visto prima giocatore e poi allenatore – anche Jacobacci ha assistito a diverbi tra compagni di squadra. «È capitato, ma parliamo di pochi casi isolati», puntualizza l’ex tecnico del Lugano. «A volte è sufficiente un intervento ruvido di un difensore su un attaccante per innescare una reazione. L’importante è che ci si chiarisca subito con una stretta di mano e che tutto finisca lì. Parliamo sempre di giocatori animati da obiettivi comuni». In questo senso, «le scuse presentate oggi da Behrens rappresentano un gesto doveroso; è essenziale infatti non far passare troppo tempo».

Il vassoio della pace

L’FC Lugano ha stigmatizzato subito il gesto di Behrens, aggiungendo che la vicenda verrà gestita internamente al club, il quale valuterà quali provvedimenti disciplinari adottare nei confronti dei giocatori coinvolti. «Penso sia la scelta giusta per evitare strascichi. Personalmente, se io fossi l’allenatore non punirei i due calciatori con delle multe. Chiederei loro di portare una mattina una bella colazione alla squadra, magari un vassoio di brioches. Contribuirebbe a rafforzare lo spirito di gruppo», conclude Jacobacci.

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