Milano Cortina 2026

Delusioni combinate, in attesa del riscatto

Nulla da fare per le coppie rossocrociate nella prova femminile: Flury e Holdener non vanno oltre il sesto posto - Esulta l’Austria con Rädler-Huber, mentre Shiffrin rovina tutto - Domani il superG maschile: Odermatt vuole rifarsi, von Allmen e Monney sono pronti a insidiarlo
Wendy Holdener. ©EPA/ANDREA SOLERO
Red. Sport
10.02.2026 16:30

Un anno fa, a Saalbach, l’incredibile prova di Wendy Holdener fra i paletti stretti si era tradotta in una rimonta clamorosa e nell’argento nella combinata femminile a squadre. Dopo il 12. tempo di Lara Gut-Behrami in discesa, la svittese aveva recuperato la bellezza di undici posizioni. Ebbene, Wendy ci ha provato pure a Milano Cortina 2026, ma non è bastato per firmare una nuova impresa. E ciò nonostante il secondo tempo nella manche di slalom. Alla fine la coppia formata con Jasmine Flury - tredicesima in discesa - non è andata oltre il 6. posto, tenendo così la Svizzera a distanza di sicurezza da un’altra medaglia nello sci alpino. Anche Camille Rast, d’altronde, non è stata in grado di trasformare la controprestazione di Corinne Suter in un miracolo. Il secondo duo rossocrociato ha chiuso al nono rango, mentre le uscite di scena di Eliane Christen e Mélanie Meillard hanno fatto il paio con le deludenti libere di Delia Durrer e Janine Schmitt.

I fantasmi di Mikaela

A prendersi la scena a Cortina d’Ampezzo sono quindi state due coppie ambiziose, e però non favorite per il successo finale. Parliamo delle trionfatrici, le austriache Ariane Rädler e Katharina Huber, e delle tedesche Kira Weidle-Winkelmann/Emma Aicher, staccate di soli 5 centesimi e medaglie d’argento. In molti, per contro, avrebbero scommesso sull’oro di un team americano. È arrivato il bronzo con Wiles/Moltzan, ma - ed è una sorpresa grande così - non grazie alla coppia dei sogni composta da Breezy Johnson e Mikaela Shiffrin, campionesse iridate in carica. Oddio, la vincitrice della discesa olimpica ha fatto la sua parte, eccome, chiudendo davanti a tutte sull’Olympia delle Tofane. Shiffrin, invece, ha rovinato tutto, realizzando il 15. tempo in slalom e trascinando la collega ai piedi del podio. No, non la migliore premessa per scrollarsi di dosso le enormi delusioni di Pechino 2022 (zero medaglie e out sia tra le porte strette, sia in gigante) e Pyeongchang 2018 (quarta in slalom).

Di nuovo sulla Stelvio

E a proposito di amarissimi quarti posti. Domani, a Bormio, è in programma il superG maschile e Marco Odermatt è desideroso di rifarsi dopo aver chiuso la discesa nella posizione più scomoda. Campione del mondo di specialità e in stagione protagonista di due vittorie in CdM, il nidvaldese è nuovamente favorito. La concorrenza, tuttavia, si conferma agguerrita. A partire dai connazionali Franjo von Allmen - già due ori al collo e al via senza alcun tipo di pressione - e Alexis Monney, che sulla Stelvio ha dimostrato di poter fare la differenza, venendo tradito da puntuali imperfezioni. Occhio anche all’austriaco Vincent Kriechmayr e al padrone di casa Giovanni Franzoni.

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