ACB, che succede? E Pablo Bentancur scalpita

Il patron granata, alla fine, sulla carta, è ancora lui, Pablo Bentancur. A Registro di commercio, in qualità di amministratore unico dell’ACB 1904 SA, figura infatti tuttora il figlio Pablito. Anche se sappiamo che da fine giugno il nuovo uomo forte all’ombra dello stadio Comunale di Bellinzona è il colombiano Juan Carlos Trujillo Velasquez, timoniere del FC Llaneros, il quale è intenzionato a rilevare dapprima il 40% del pacchetto azionario e poi la restante quota entro un anno. Al suo fianco c’è lo spagnolo Mario Rosas, amministratore unico in pectore. Ma se - improvvisamente - si riavvolgesse il nastro di quanto accaduto nell’ultimo mese e qualche giorno e tutto restasse com’era? È solo un’ipotesi, certo, fors’anche peregrina, ma che persone fededegne vicine al club che abbiamo contattato non tendono ad escludere in modo categorico.
Quel rapporto mai decollato
Attenzione: parlare di ribaltone è esagerato, allo stato attuale. Diciamo che Pablo Bentancur sta perennemente alla finestra, in attesa di capire cosa accadrà nelle prossime settimane. Di come si evolverà, insomma, la situazione in seno al pluricentenario club della Turrita. A livello sportivo il campionato non poteva iniziare nel modo peggiore; scoppola casalinga contro lo Xamax sabato scorso. Per fortuna la partita inaugurale che l’ACB stava perdendo 3-1 dall’Aarau (sospesa per pioggia) verrà rigiocata dall’inizio il prossimo 13 agosto. Fuori dal rettangolo verde, tuttavia, non sembra andare meglio. Il presidente Brenno Martignoni Polti si è dimesso a causa dell’incertezza societaria. «Questi non sono i miei valori», è stato in sintesi il suo sfogo. I rapporti fra lui e Juan Carlos Trujillo Velasquez, ci risulta, non sono mai decollati. Così l’ex sindaco ha deciso di farsi da parte per dedicarsi appieno all’altro ruolo, quello alla testa dell’Associazione calcio Bellinzona. Del settore giovanile. «Sto lavorando in vista della ripresa, in settembre, della formazione. È una responsabilità ed un impegno che ho assunto il 15 ottobre e che intendo portare avanti», ci ha spiegato.
Verso l'academy?
Che ne pensa della proposta, da noi anticipata ieri, e che verrà discussa durante la prossima assemblea, di escludere dal comitato del vivaio chi fa parte o ha legami con la SA (o, meglio, i cosiddetti «soci finanziatori»)? «A mio avviso la maggioranza del consesso dev’essere di nomina assembleare (allo stato attuale, quindi, tre membri su cinque; n.d.r.). L’ACB deve garantire la sopravvivenza del calcio nella Turrita al di là di quanto potrebbe accadere nella società anonima che si occupa invece della prima squadra». Martignoni Polti, infine, non conferma né smentisce l’indiscrezione secondo cui gli sarebbe stato chiesto di dimettersi anche dalla carica di presidente dell’associazione. Secondo quanto abbiamo appurato, la cordata colombiana-iberica vorrebbe creare una specie di academy dove far crescere i futuri talenti.
«Ce la faremo, datemi tempo»
La società granata deve ancora trovare quella solidità che possa garantire sonni tranquilli (e si spera pure soddisfazioni) ai tifosi. Se da una parte è più che comprensibile, alla luce del cambio di proprietà, dall’altra alcuni dubbi stanno comunque affiorando. Il periodo di transizione si sta rivelando assai in salita. In questo senso la vicinanza al club di Pablo Bentancur - piaccia o meno - è cruciale. Se poi dovesse (ri)avere un ruolo viepiù importante lo sapremo solo nelle prossime settimane. «Una grande città merita una grande squadra, impegnata e solidale. Ce la faremo, datemi tempo», ha scritto sui social Trujillo Velasquez. Il conto alla rovescia è (già) partito.
Quel messaggio caloroso
«Personalmente credo nei colori granata da sempre. Un senso di appartenenza che mi ha spinto idealmente e nei fatti a portare avanti con convinzione questo progetto dal 15 ottobre dello scorso anno. Il nostro è un contesto serio, molto stimolante e in costruzione». Brenno Martignoni Polti, presidente dell’Associazione calcio Bellinzona, ha inviato ieri un messaggio agli allenatori e ai formatori del settore giovanile granata. «Indipendentemente dalle vicissitudini della prima squadra, il lavoro dell’ACB prosegue come impostato, con le vostre conferme per la stagione 2025-2026. Vi ringrazio per la rinnovata preziosa disponibilità», ha puntualizzato l’ex sindaco della capitale.




