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Autobus al posto dei battelli tra Magadino e Locarno

Prevista una corsa supplementare su gomma nei giorni feriali pensata per gli studenti nel caso dovessero aumentare le tariffe della SNL - Marchesi: «Lavoriamo a una soluzione globale condivisa per la prossima stagione turistica»
Il Cantone pensa alle contromisure © CdT/Chiara Zocchetti

«Il Dipartimento del Territorio ha previsto, in collaborazione con AutoPostale, una corsa supplementare nei giorni feriali in partenza da Magadino e arrivo entro le otto a Locarno. Corsa che è pensata principalmente per coprire le esigenze degli studenti». Il Cantone corre ai ripari nel caso in cui la Società navigazione del Lago di Lugano (SNL) dovesse aumentare le tariffe sulla linea di trasporto pubblico Locarno-Tenero-Magadino non potendo più contare sul finanziamento statale. La soluzione provvisoria è stata comunicata dal consigliere di Stato Piero Marchesi nella risposta all’interpellanza con la quale Amalia Mirante (Avanti con Ticino&Lavoro) chiedeva lumi riguardo alla decisione del Governo di interrompere l’attuale modello di collaborazione con la SNL, prevedendo il subentro delle Fart nella gestione della navigazione sul bacino svizzero del Verbano. Un cambio di rotta annunciato lo scorso luglio che difficilmente potrà però avvenire con il cambio dell’orario del prossimo 13 dicembre. Proprio per questo, a Palazzo delle Orsoline si sono concepite delle opzioni alternative. Oltre alla corsa supplementare mattutina su gomma, «per i viaggi casa-scuola e casa-lavoro sarà disponibile il servizio bus treno con la tariffa Arcobaleno ordinaria», ha precisato il direttore del Dipartimento del territorio, aggiungendo che l’eventuale aumento delle tariffe avrebbe ripercussioni negative anche sull’offerta turistica.

Il Governo ha valutato tutte le implicazioni giuridiche e finanziarie sul passaggio di gestione alle Fart

Il dialogo continua

Le discussioni riguardanti l’assetto definitivo della navigazione sul bacino svizzero del Verbano sono tutt’altro che concluse. E malgrado le azioni legali intraprese dalla SNL. La società ceresiana, lo rammentiamo, lo scorso 9 ottobre ha tenuto una conferenza stampa per annunciare di aver intentato una causa civile nei confronti del Governo, ritenendolo colpevole di concorrenza sleale. «Nelle prossime settimane - ha annunciato sempre Marchesi - sono previsti incontri tra le parti con l’obiettivo di giungere a una soluzione condivisa per l’inizio della prossima stagione turistica. E questo per evitare disservizi sia nel trasporto pubblico sia nel trasporto turistico». Parallelamente da parte di Bellinzona è stato chiesto anche un incontro con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni in vista dell’imminente rinnovo delle concessioni.

Preavviso favorevole dall’Italia

Rispondendo ad un’altra precisa domanda di Amalia Mirante, il neodirettore del Territorio ha ribadito che il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), con una nota certificata dello scorso 8 giugno, «ha preavvisato favorevolmente la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla proposta formulata dal Consiglio di Stato. Il MIT è disposto ad approfondire diversi modelli di collaborazione per la gestione della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, come attesta la lettera inviataci il 6 ottobre scorso».

«Presenza opportuna»

In merito al possibile conflitto d’interesse sollevato dalla firmataria dell’interpellanza riguardo alla presenza della presidente del Governo Marina Carobbio Guscetti e del delegato cantonale alle relazioni esterne Francesco Quattrini all’assemblea dei dipendenti della SNL, Marchesi ha affermato che, «considerata la rilevanza della navigazione per il territorio, sia per il Cantone sia per i Comuni coinvolti e la situazione di incertezza creatasi per i lavoratori», quella partecipazione «è stata ritenuta dal Consiglio di Stato istituzionalmente corretta e opportuna». In quell’occasione, ha precisato il direttore del Territorio, l’Esecutivo cantonale non è intervenuto in veste di azionista delle Fart, ma nell’interesse di garantire un servizio migliore sul Lago Maggiore.

Nel suo atto parlamentare, la deputata di Avanti con Ticino&Lavoro metteva anche in risalto i rischi economici e giudiziari legati al cambiamento di rotta deciso dall’Esecutivo cantonale di escludere la SNL dal finanziamento per la linea Locarno-Tenero-Magadino. «Il Consiglio di Stato ha effettuato le necessarie valutazioni globali di ordine giuridico ed economico su cui ha successivamente basato il proprio orientamento» è stata la risposta di Marchesi.

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