Bellinzona è un brulicare di persone (e c'è pure l'imperatore)

«Quando arrivano?». È la domanda che (quasi) tutti si stanno ponendo a Bellinzona, in questi minuti. È uscita dalla bocca di uno dei numerosissimi allievi che, cappellino rigorosamente rosa in testa, è in attesa assieme agli amici e ai maestri della «carovana» del Giro d'Italia. La Turrita si sta animando come nemmeno al carnevale Rabadan. Un pubblico di ogni età. Bambini ed anziani, famiglie, ciclisti, addetti ai lavori. Tra piazza Collegiata e piazza del Sole, senza tralasciare la parte alta del viale Stazione dove vi sono gli sponsor della corsa, è un brulicare di persone. «Che giornata, certo che gli organizzatori non potevano sperare di meglio», ci dice un uomo. E sì, l'odierna tappa tutta ticinese della gara ciclistica della vicina Penisola, con ascesa finale verso Carì, è destinata a passare alla storia come uno degli eventi sportivi più importanti svoltisi nella Svizzera italiana.
Frazione insidiosa
Dopo le 9 la capitale ha iniziato ad accogliere gli appassionati del pedale, certo, ma anche tantissimi curiosi. Si è preparata bene, la Città. Vetrine di rosa colorate, persino il noce in piazza Nosetto si è impreziosito con un nastro del colore simbolo del Giro d'Italia. Piazza Collegiata, teatro della partenza alle 13.45, è già transennata. Idem l'agorà ai piedi del Castelgrande: poco dopo mezzogiorno vi sarà la «punzonatura», ovvero i ciclisti dovranno firmare il foglio presenza. A partire da lui, il campione danese Jonas Vingegaard, attuale leader della classifica generale e favoritissimo per la vittoria sia nella tappa ticinese di oggi sia del Giro giunto all'edizione numero 109. «Effettivamente non sembra avere rivali e la sua squadra è fortissima. Ma attenzione perché la frazione odierna è particolarmente insidiosa. Penso soprattutto al circuito della Valle di Blenio. Se i fuggitivi dovessero avere un buon vantaggio, qualcuno potrebbe tagliare per primo il traguardo a Carì», sottolinea Antonio Ferretti, ex ciclista ticinese e collega giornalista.

C'è pure l'imperatore
Bisognerà attendere come detto fino alle 13.45 per il via ufficiale alla tappa ticinese, ma per gli appassionati di ciclismo e i curiosi presenti stamattina nelle vie di Bellinzona lo spettacolo è cominciato prima. Alle 11, infatti, la Spada nella Rocca, associazione turrita votata alla rievocazione medievale, ha dato il via alla propria sfilata, lungo viale Stazione fino in piazza Collegiata. Camminando al ritmo dei tamburi, Federico Barbarossa (impersonato dall’ex re Rabadan Renato Dotta) e corte hanno attirato lo sguardo dei presenti che, all’ombra di Castelgrande, attendono l’inizio della gara.





