Ecco il quartiere del futuro, ma si temono altri ricorsi

Un parco pubblico in corrispondenza della Villa Cattaneo, impreziosita dai giardini e dalla monumentale siepe. Tre edifici residenziali a corti private. Un albergo con una piazza all’entrata nord, mentre in quella sud dei contenuti congressuali per ridare lustro alla vecchia forgia di 2.000 metri quadri (risalente all’inizio del 1900 e tutelata quale bene culturale d’interesse locale) con tanto di agorà. E poi, ancora, una «galleria» con contenuti commerciali ed amministrativi ed un boulevard centrale con eventuale prolungamento fino alla stazione FFS. Sono questi i principali atout del progetto «Urbandipity» elaborato dal team Durisch + Nolli Architetti di Lugano per il quartiere che, entro 15 anni, prenderà il posto delle Ferriere di Giubiasco, dopo un investimento di almeno 200 milioni di franchi grazie alla sinergia pubblico-privato.

I prossimi passi
Come abbiamo anticipato giovedì scorso, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso relativo alla Legge organica comunale inoltrato da un cittadino contro il via libera del Legislativo del 3 febbraio 2025 alla variante di Piano regolatore. Così da ieri - fino al 10 marzo - il voluminoso incarto è di nuovo in pubblicazione, stavolta sulla base della Legge sullo sviluppo territoriale. Contro la modifica è data facoltà di ricorso al Governo entro 15 giorni dalla scadenza del termine appena citato. È verosimile, abbiamo appreso, che vengano interposte altre censure.

L’hotel annesso alla forgia
L’azienda specializzata nella costruzione di locomotive, vagoni e carri occupa quei fondi (per complessivi 46.620 metri quadrati) dagli anni Trenta del secolo scorso. Non se ne andrà dal Borgo, ma ha deciso che era tempo di riconvertire e riqualificare la superficie. I contenuti saranno misti, suddivisi in due specifiche zone (artigianale e commerciale la prima e per appartamenti la seconda): polo congressuale-culturale e degli eventi, esercizi pubblici, uffici, negozi, spazi verdi, piazze e percorsi ciclabili. Si prevedono 392 nuovi abitanti e 316 posti di lavoro, per complessive 708 unità insediative. Dato che stiamo dando i numeri, eccone un altro: i posteggi saranno 681. Alla luce della notoria penuria di strutture ricettive nella capitale, merita un cenno a parte l’edificazione di un albergo annesso alla forgia dove troverà spazio una sala multiuso modulabile che conterà fino a 1.000 posti. Il complesso potrà ospitare spazi formativi, congressuali e culturali. Da notare, infine, che parte del fondo è classificata come sito inquinato che, sulla base delle indagini preliminari eseguite, non deve però né essere sorvegliato né risanato.









