La seduta

I dipendenti di Minusio sorridono solo a metà

Concessi due giorni supplementari di vacanza all’anno, ma negata la compensazione completa del lavoro straordinario - L’acceso dibattito in Consiglio comunale sul nuovo Regolamento organico concordato tra Municipio e organizzazioni sindacali si è risolto con votazioni sul filo di lana per i due temi più controversi
Il documento approvato lunedì sera sostituisce quello in vigore dal 2003 © CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
13.05.2026 06:00

La lettera inviata due settimane fa a tutti i consiglieri comunali dai sindacati VPOD, OCST e SIT, i cui contenuti erano ripresi nel volantino distribuito ad inizio seduta, ha sortito solo a metà l’effetto sperato. Lunedì sera il Consiglio comunale di Minusio ha dato luce verde ai due giorni supplementari di vacanza ai collaboratori della fascia di età tra i 20 e i 49 anni, ma ha bocciato la proposta municipale di riconoscere integralmente il lavoro straordinario. Al suo posto è stata adottata quella della maggioranza delle Commissioni della gestione e delle petizioni (supplemento del 50% il sabato e del 75% la domenica per le prestazioni svolte al di fuori della fascia oraria compresa tra le 6 e le 20), meno generosa nei confronti del personale alle dipendenze del Comune. Le votazioni sui due articoli più controversi del nuovo Regolamento organico dei dipendenti (ROD) si sono risolte sul filo di lana. Votazioni seguite con trepidazione dai diretti interessati che, insieme ai loro rappresentanti sindacali, hanno occupato tutti i posti riservati al pubblico nell’aula magna del centro scolastico Vignascia.

Lo spazio riservato al pubblico era occupato per intero dai collaboratori dell’amministrazione

Adesione senza entusiasmo

Se l’articolo relativo alla concessione di due giorni supplementari di vacanza non è stato modificato rispetto a quanto previsto dal Municipio e condiviso dalla minoranza delle Commissioni della gestione e delle petizioni, quello che regola la compensazione del lavoro fuori orario è, come detto, stato adattato in base all’emendamento proposto dalla maggioranza commissionale, formata da esponenti del PLR e di Uniti X Minusio. Emendamento che, per essere approvato, necessitava dell’approvazione anche del Municipio. «Vi aderiamo non per convinzione, ma per evitare che l’adozione del nuovo ROD si protragga ulteriormente nel tempo», ha sottolineato il sindaco Renato Mondada. Senza il via libera dell’Esecutivo, infatti, l’intero messaggio sarebbe dovuto ritornare al mittente per la modifica dell’articolo in questione e poi sottoposto nuovamente al Legislativo. Nella discussione che ha preceduto la votazione dei singoli articoli, è apparsa chiara la posizione dei vari gruppi riguardo ai due articoli del ROD più controversi.

«Servono dei paletti»

Il PLR, per voce di Luca Venturi, ha rilevato che la proposta municipale avrebbe favorito eccessivamente i dipendenti. Da qui la necessità di «mettere dei paletti» affinché fossero tutelati non solo gli interessi dei lavoratori, ma anche quelli dei cittadini contribuenti. Con i due giorni supplementari di vacanza, i collaboratori del Comune avrebbero ottenuto un ulteriore vantaggio rispetto a chi lavora per l’amministrazione cantonale o per la maggior parte degli altri enti locali ticinesi. «Già a parità di funzione, chi lavora per il Comune di Minusio guadagna il 5% in più, dato che la settimana lavorativa è di 40 e non di 42 ore. Inoltre la compensazione fino al 100% del lavoro straordinario non trova eguale in nessun altro ente pubblico», ha affermato Venturi.

«Questione di responsabilità»

Su posizioni diametralmente opposte Aldo Zwikirsch (Unità Socialisti e indipendenti), il quale ha espresso rabbia per le proposte avanzate dalla maggioranza commissionale «che sembrano non considerare l’accordo raggiunto tra Municipio e rappresentanti dei dipendenti». Dipendenti che, ha ammonito Zwikirsch, non vanno assolutamente considerati come un mero fattore contabile. «Ne va della credibilità del Comune come datore di lavoro responsabile».

«Non si può improvvisare»

«Gli emendamenti proposti per vacanze e lavoro straordinario non sono solo correzioni stilistiche, ma modificano profondamente i contenuti del messaggio approntato dal Municipio dopo lunghe trattative con i rappresentanti dei dipendenti», gli ha fatto eco Paolo Kähr (Verdi Liberali). «Non si possono improvvisare emendamenti in contrasto con l’accordo raggiunto tra le parti sociali», ha rincarato Ignazio Maria Clemente (Uniti X Minusio), ribadendo che il personale è una risorsa e non un costo. Il suo gruppo, pur sposando i rapporti di maggioranza, ha lasciato la possibilità di esprimersi singolarmente sui due articoli «caldi» del ROD. E questo «non per rubare il megafono alla Sinistra, ma per lo spirito sociale che anima il nostro modo di fare politica».

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