Il caso

«Il Governo la racconta giusta?»

Richiedenti l'asilo a Giubiasco: nuovi interrogativi da parte della consigliera comunale e deputata Maura Mossi Nembrini - Che ricorda quanto capitato a Meggen, nel canton Lucerna - Intanto il 10 marzo si terrà la serata informativa aperta alla popolazione
© Foto MMN
Alan Del Don
03.03.2026 16:49

Detto, fatto. Si terrà martedì 10 marzo alle 19.30 al Mercato coperto di Giubiasco la serata pubblica di presentazione delle nuove unità abitative per le persone richiedenti l’asilo previste in zona Seghezzone nel Borgo (cfr. il CdT del 27 febbraio). L’incontro è promosso dal Dipartimento della sanità e della socialità e dal Dipartimento del territorio in collaborazione con la Città. L’appuntamento si pone l’obiettivo di presentare i moduli prefabbricati e l’accompagnamento garantito alle persone (saranno 88) che vi alloggeranno. Sarà possibile porre domande, chiedere chiarimenti e confrontarsi con le autorità. Vi prenderanno parte i consiglieri di Stato Raffaele De Rosa e Claudio Zali ed il sindaco di Bellinzona Mario Branda nonché i funzionari dei servizi coinvolti. Saranno presenti pure i responsabili della Croce Rossa Svizzera, ente che su mandato del Cantone si occupa della gestione dei centri per richiedenti l’asilo.

Quella domanda sotto la lente

Intanto la consigliera comunale (Avanti con Ticino&Lavoro-Più Donne-Il Noce) e deputata Maura Mossi Nembrini pone altre domande al Municipio, attraverso un'interpellanza, la seconda sul tema in pochi giorni. Vuole sapere se la domanda di costruzione è stata inoltrata, come preannunciato settimana scorsa dal direttore del Territorio Claudio Zali di fronte ai media. Mossi Nembrini non nasconde inoltre i suoi dubbi sulla «clausola d'urgenza» invocata dal Governo per procedere in modo spedito con il cantiere che - come pare evincersi dalla fotografia allegata all'atto parlamentare - è in corso «su un'area adibita a discarica (...). L'asserito obiettivo di contenimento dei costi difficilmente può configurarsi come elemento tale da giustificare una deroga alle ordinarie procedure». E a questo proposito la granconsigliera cita l'esempio di Meggen, paese di quasi 8 mila abitanti nel Canton Lucerna, dove nel 2022 erano stati posati dei prefabbricati simili a quelli previsti a Giubiasco; sono rimasti in funzione sino all'anno scorso. Mossi Nembrini domanda in seguito se è vero che la Città ha collaborato fin dall'inizio con il Cantone «condividendo l'operato e le relative decisioni. Chi determina la fine dell'urgenza fino alla cessazione dello stato di necessità?».

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