Il Kursaal incassa 9 milioni e pensa al suo futuro aspetto

Lo scorso 26 giugno le casse della Kursaal SA Locarno si sono rimpinguate di oltre 9 milioni di franchi. Per la precisione 9,138 milioni e 920 franchi. Questo l’importo complessivo, lordo, che la Casinò Lugano SA ha versato sul conto bancario della società anonima la cui maggioranza del capitale azionario (84%) è detenuta dalla Città. Con questo versamento si conclude definitivamente la vertenza iniziata nel 2006 tra le due società. Alla base del pagamento vi è un accordo siglato fra le due case da gioco nel 2001, al fine di garantire una compensazione a chi non avesse ottenuto la concessione di Tipo A (grandi giochi), così da avere un equilibrio territoriale e, soprattutto, evitare ricorsi e blocchi che avrebbero potuto paralizzare l’assegnazione federale. La concessione di Tipo A era stata accordata al Casinò di Lugano, che tuttavia non aveva versato quanto dovuto ai «cugini» locarnesi.
Respinto l’ultimo ricorso
Dopo una battaglia legale durata vent’anni, lo scorso maggio il Tribunale federale ha respinto l’ultimo ricorso della Casinò Lugano SA, confermando la validità dell’accordo del 2001 e condannandola a pagare 9,138 milioni di franchi alla Kursaal Locarno SA. Questa somma, come accennato all’inizio, è però da intendersi come lorda. Ne vanno, infatti, dedotte sia le spese legali sostenute dalla Kursaal Locarno SA durante il contenzioso durato 20 anni, sia le quote spettanti alla Fondazione cultura nel Locarnese e alla Fondazione Turismo Lago Maggiore. Nelle casse della Kursaal Locarno SA rimane comunque un cospicuo «tesoretto» che ne rafforza la situazione patrimoniale e la liquidità. Ciò consente alla società «di affrontare con maggiore solidità le sfide future, in particolare il previsto riorientamento strategico e gli interventi di rinnovamento dello stabile», scrive il Municipio cittadino nella risposta all’interrogazione di Luca Panizzolo che chiedeva lumi sulla durata e sul ruolo avuto dall’Esecutivo in questo lungo contenzioso.
Orizzonti più ampi
Strada spianata, allora, per il progetto di ristrutturazione dell’edificio in Largo Zorzi secondo il progetto «Polvere di stelle» dello studio Michele Arnaboldi Architetti? Non proprio. La proposta vincitrice del concorso indetto nel 2024 dal Consiglio di amministrazione della Kursaal Locarno SA rimane ancora «congelata» per una riflessione più ampia sul futuro dell’edificio di inizio Novecento che ospita la sala da giochi, il teatro ed il ristorante. Riflessione che ha un respiro regionale e che mira ad individuare il luogo adatto per realizzare una sala per congressi e concerti che il Locarnese attende da tempo. Una riflessione che riguarda anche altri comparti dentro e fuori i confini del Comune di Locarno. Una volta conclusi approfondimenti e riflessioni, si potrà conoscere il futuro volto del Kursaal di Locarno. Il progetto «Polvere di stelle» prevede il mantenimento e la valorizzazione dell’edificio originale, progettato dall’architetto Ferdinando Bernasconi senior nel 1900 con la collaborazione del pittore Filippo Franzoni. Gli importanti interventi di ristrutturazione riguardano infatti l’interno dell’immobile con una nuova collocazione del Casinò (piano interrato) e del ristorante con terrazza (all’ultimo piano).





