Monte Carasso

«Il traffico ci sta logorando»

Gli abitanti di Monte Carasso attendono la riqualifica urbana del lungo rettilineo fino a Sementina – Il progetto è tuttavia fermo a causa di un ricorso al TRAM – Norman Gobbi: «Fidatevi, la viabilità migliorerà» – Il cantiere durerà due anni per un investimento di quasi 8 milioni
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
02.10.2026 06:00

«Il traffico, qui, è pazzesco. Dovete fare qualcosa». L’appello di una donna al Governo è condiviso praticamente da tutti gli abitanti di Monte Carasso. Che non a caso mercoledì sera hanno affollato la sala dell’ex Convento in occasione dell’incontro promosso dal Centro, al quale hanno preso parte anche i consiglieri di Stato Norman Gobbi e Raffaele De Rosa. Riflettori accesi sulla riqualifica urbana da quasi 8 milioni di franchi della tratta lunga 1,6 chilometri fra via El Stradún e via Locarno a Sementina. Una delle strade più trafficate del Bellinzonese. Vi transitano, in media, più di 750 veicoli all’ora; tra i 13.600 e i 15.400 mezzi al giorno. Si capisce, dunque, l’aggettivo utilizzato dalla cittadina esasperata. A causa di un ricorso, tuttora pendente al Tribunale cantonale amministrativo, i lavori della durata di due anni circa non possono iniziare. E, ovviamente, non si sa quando potranno cominciare.

Si procederà a degli espropri

Del progetto si parla da due lustri. La larghezza del campo stradale verrà ridotta a 6,3 metri; più spazio per i marciapiedi (e quindi per i pedoni), le misure d’arredo, le alberature e per gli interventi di valorizzazione degli spazi limitrofi alla strada principale prospettati dalla Città nelle zone di El Cunvént, I Fracc e al Centro Somen. In pratica andrà cambiato il volto della «tirata», togliendole l’etichetta di una strada votata al traffico. Sarà inoltre necessario procedere a degli espropri. L’incertezza di cui abbiamo detto non ostacola, tuttavia, il lavoro dietro le quinte ad opera dei tecnici della Divisione delle costruzioni, come evidenziato da Nicola Guidotti (responsabile dell’Ufficio della progettazione del Sopraceneri). «Siamo in una fase interlocutoria, che stiamo sfruttando per delle valutazioni approfondite su come affrontare le opere», ha affermato l’ingegnere moncarassese.

Due le tappe. Si partirà da Sementina, in quanto si ritiene che sia la fase più «facile», per così dire, visto che il traffico verrà deviato sul Piano di Magadino (e il consigliere comunale Claudio Cattori si è detto «preoccupato, considerando che la situazione è già insostenibile»). Mentre per quanto concerne Monte Carasso si spera di «sfruttare» il semisvincolo e la cantonale di sponda sinistra per agevolare il cantiere. I lavori verranno eseguiti di giorno, mentre la notte solo le asfaltature finali. Verosimilmente si introdurrà il senso unico alternato, ma non nelle ore di punta. «Il traffico parassitario non finirà sulle strade comunali», è stato assicurato dagli specialisti.

De Rosa: «Territorio fragile»

«La riqualifica mira ad introdurre il concetto di asse urbano, di modo da migliorare la viabilità. Lo stiamo vedendo in queste settimane, dopo l’introduzione dei semafori a Cadenazzo da parte dell’Ufficio federale delle strade: ciò ha comportato degli effetti negativi sulla sponda destra del Ticino», ha puntualizzato Norman Gobbi, alla testa della Divisione delle costruzioni. Il quale ha altresì biasimato l’ulteriore slittamento al 2050 del collegamento A2-A13 fra la Città e Locarno: «Ogni ritardo rischia di impattare sugli abitati».

Dal canto suo il direttore ad interim del Dipartimento del territorio Raffaele De Rosa ha ricordato quanto il territorio «sia pregiato, ma altrettanto fragile alla luce del traffico». Il capodicastero Territorio e mobilità della capitale Mattia Lepori ha precisato che «questo progetto, intrinsecamente, dice molto di Bellinzona e della regione. Cioè della forza dei nostri collegamenti, anche e soprattutto per la mobilità lenta, che uniti alla qualità di vita hanno portato negli ultimi anni alla costante crescita demografica».

Aumentare la sicurezza

Cinque gli obiettivi principali che Cantone e Città desiderano perseguire grazie al restyling di El Stradún a Monte Carasso e via Locarno a Sementina. Uno: rendere più funzionale ed attrattivo lo spazio stradale per tutte le categorie. Due: migliorare le condizioni di accessibilità del trasporto pubblico. Tre: aumentare la sicurezza delle persone pure mediante l’adeguamento degli otto passaggi pedonali con pavimentazione ed illuminazione particolari. Quattro: contribuire alla riduzione delle emissioni foniche. E, infine, quinto punto: gettare le basi per un’ulteriore valorizzazione dello spazio urbano ai lati della carreggiata sulla base di quanto si prefigge il Municipio di Bellinzona.

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