Il caso

Ma quando raggiungerà i 50 mila abitanti Bellinzona?

La popolazione è cresciuta anche nel 2025 superando quota 47 mila – Ora tutti si chiedono quando arriverà alla simbolica soglia: forse tra il 2030 ed il 2032 – Il Locarnese, intanto, ha sorpassato di pochissimo il Luganese relativamente alla provenienza dei nuovi arrivi
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
21.01.2026 16:00

A questo punto la domanda è scontatissima: Bellinzona quando raggiungerà i 50 mila abitanti? Considerando una crescita media annua di mezzo migliaio di nuovi residenti, il traguardo dovrebbe essere raggiunto tra il 2030 ed il 2032. Quello che è certo, al momento, è che la popolazione nel 2025 è aumentata per la settima volta consecutiva, attestandosi a 47.135 cittadini (+591). Un +1,3% che è praticamente la fotocopia dei dodici mesi precedenti, che erano andati in archivio con +1,4%. Una soglia importante, intanto, è già stata superata: quella delle 20 mila persone nella Turrita (20.231 per la precisione). Ogni quartiere ha contribuito al trend. Contrariamente a quanto emerso nell’ultimo decennio scarso, però, vi sono stati più arrivi dal Locarnese che non dal Luganese. A dimostrazione - se ancora ce ne fosse bisogno - che la capitale è considerata attrattiva in ogni angolo del cantone.

Dall'unione con furore

Dall’aggregazione, realtà con le prime elezioni del 2017, l’incremento complessivo è pari a 3.707 residenti. Una tendenza che pare dunque inarrestabile e che fa la gioia del Municipio. Il sindaco Mario Branda e colleghi, infatti, hanno sempre affermato che non bisogna gongolare per l’aumento annuale, ma quando la crescita è costante e continua. A fine 2017 la popolazione era pari a 43.900 unità. Era rimasta pressoché stabile dodici mesi più tardi (43.876) per poi lievitare nel 2019 (44.089), far segnare una leggerissima diminuzione nel 2020 (44.056), risalire nel 2021 (44.530) e continuare a farlo nel 2022 (45.504), nel 2023 (45.897), nel 2024 (46.544) e l’anno scorso (47.135). A parte due quasi impercettibili contrazioni, pertanto, il segno «+» ha sempre contraddistinto la Bellinzona post-unione. Le donne (24.117) superano gli uomini (23.018). I ticinesi sono la netta maggioranza (27.928, di cui la metà circa è rappresentata dagli attinenti), mentre i confederati hanno raggiunto quota 5.756 e gli stranieri 13.433 (28,5%: le nazionalità sono passate da 116 a 120 «con l’arrivo di persone, invero pochissime, una per ciascun Paese, da Yemen, Sierra Leone, Armenia e Madagascar»). Nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle i matrimoni (303) hanno superato i divorzi (187); 107 le naturalizzazioni.

Anziani in testa

Diamo un’occhiata, ora, alle fasce d’età. La più rappresentata - a dimostrazione dell’invecchiamento demografico che riguarda oramai ogni regione del cantone - è quella tra i 60 e i 99 anni con 13.603 cittadini. Segue, con 13.303 persone, quella tra i 40 e i 59 anni. Sul gradino più basso del podio troviamo i residenti tra i 20 e i 39 anni (11.471). Infine ecco gli abitanti fino ai 19 anni che sono 8.734. La capitale si dimostra una città per le famiglie, dotata sì di tutti i servizi, ma che è consapevole di dover fare ancora molto per quanto concerne, ad esempio, la conciliabilità lavoro-famiglia. Non a caso è un tema, quest’ultimo, che torna spesso nelle discussioni politiche. Nutrita la schiera degli ultracentenari con 24 unità; la persona più longeva della Turrita ha soffiato da poco sulle 105 candeline.

Verbano batte Ceresio

Non è il saldo naturale, peraltro negativo (359 nascite a fronte di 400 decessi), a giocare un ruolo chiave nell’aumento demografico registrato pure nel 2025. Bensì gli arrivi (2.996 rispetto ai 3.050 dell’anno prima) che hanno superato e non di poco le partenze (2.348). Come accennato nel primo paragrafo, se nel 2024 i nuovi residenti provenivano dal Luganese (31,4%) e, a seguire, dal Locarnese (23,7%), stavolta le regioni... si sono scambiate di posto per un’inezia. Il Locarnese è in testa con il 25,5%, pur sentendo eccome il fiato sul collo dei «cugini» sottocenerini (25,4%).

Alcune considerazioni conclusive in merito ai 13 quartieri. Che dall’aggregazione sono sempre cresciuti a parte qualche rarissima eccezione (come Sementina, Gudo e Pianezzo nel 2025). Gli aumenti più importanti si sono avuti nella Turrita, a Giubiasco, a Claro, a Monte Carasso, a Preonzo e a Gorduno.

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