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La NATO abbatte un missile iraniano nello spazio aereo turco, «è il terzo in 7 giorni»

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La NATO abbatte un missile iraniano nello spazio aereo turco, «è il terzo in 7 giorni»
Red. Online
13.03.2026 06:25
17:19
17:19
Sono ancora 1750 gli svizzeri bloccati in Medio oriente

A quasi due settimane dallo scoppio delle ostilità nel Medio Oriente, oggi risultano poco più di 1.750 concittadini svizzeri bloccati nella regione che hanno espresso la loro volontà di fare ritorno a casa tramite l'app Travel Admin della Confederazione.

Secondo gli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la maggior parte di essi - 1.000 persone - si trova negli Emirati Arabi Uniti. Seguono poi Oman (230), Qatar (170), Israele (120) e Libano (60). I restanti (circa 200 persone) sono sparpagliati nella regione, principalmente tra Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Iraq e Territori palestinesi occupati.

Ieri i servizi di Ignazio Cassis avevano parlato di 1.900 persone che hanno richiesto assistenza tramite l'applicazione.

Il DFAE continua a monitorare attentamente la situazione nella regione e raccomanda a tutti i viaggiatori svizzeri di registrarsi sull'app Travel Admin per facilitare eventuali interventi di assistenza consolare. La situazione rimane fluida, con un calo progressivo del numero di registrati grazie alle partenze autonome o assistite.

17:16
17:16
Trump a Kiev: «Non abbiamo bisogno di voi contro l'Iran»

Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto l'offerta dell'Ucraina di aiutare gli USA a difendersi dai droni iraniani nella guerra in corso nel Golfo Persico. «No, non abbiamo bisogno del loro aiuto per difenderci dai droni», ha dichiarato in un'intervista all'emittente televisiva Fox News.

16:54
16:54
Trump: «Putin sta aiutando un po' l'Iran»

Il presidente russo Vladimir Putin sta aiutando l'Iran «un pochino» nella guerra, ha detto il presidente degli USA Donald Trump in un'intervista all'emittente televisiva Fox News. «Credo che li stia aiutando un pochino. E probabilmente lui pensa che noi stiamo aiutando l'Ucraina, giusto?», ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca.

16:29
16:29
Pezeshkian: «USA e Israele vogliono disintegrare l'Iran»

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha accusato Israele e gli Stati Uniti di cercare di «disintegrare» l'Iran. «L'America e il regime sionista perseguono intenzioni e obiettivi sinistri mirati a indebolire l'Iran e i principali paesi islamici», ha detto Pezeshkian durante una telefonata con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sissi, secondo quanto riporta la presidenza iraniana.

Pezeshkian, secondo quanto indicano i media della Repubblica islamica, ha partecipato oggi alle manifestazione per la Giornata di Al Quds a Teheran, cui hanno preso parte anche diversi alti dirigenti del paese: nelle immagini si vedono il capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana Mohammad Eslami, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il comandante di polizia Ahmad-Reza Radan e il capo dell'Organizzazione giudiziaria delle forze armate Ahmadreza Pourkhaghan.

16:14
16:14
Turchia: «Una nave ha attraversato Hormuz con l'ok dell'Iran»

Una nave di proprietà di un armatore turco ha attraversato lo Stretto di Hormuz «con l'autorizzazione dell'Iran», ha indicato il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, citato dai media turchi.

«Siamo riusciti a far passare una nave dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalle autorità iraniane, poiché utilizzava un porto iraniano», ha dichiarato il ministro ai giornalisti.

Lo Stretto di Hormuz è il braccio di mare, lungo circa 60 chilometri e largo 30, che separa l'Iran, a nord, dalla penisola di Musandam, exclave dell'Oman circondata dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, a sud. È un punto di grandissima importanza strategica poiché qui in tempi normali transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio. L'Iran, in risposta all'attacco israelo-statunitense di due settimane fa, lo ha bloccato. La misura ha avuto un impatto enorme sul mercato energetico globale.

15:54
15:54
Morti i 6 militari sull'aereo cisterna schiantatosi in Iraq

"È stata confermata la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio a bordo di un aereo cisterna C-135, precipitato nell'Iraq occidentale", scrive sulle reti sociali il comando militare statunitense per il Medio Oriente, Centcom, precisando che "le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine (...). La perdita del velivolo non è stata causata da fuoco nemico o fuoco amico".

15:39
15:39
Trump: «Le navi in attesa vicino allo Stretto di Hormuz dovrebbero avere il fegato di attraversarlo»

Le navi mercantili in attesa vicino allo Stretto di Hormuz dovrebbero «avere il fegato di attraversarlo» («Vessels should show some guts») , ha affermato il presidente statunitense Donald Trump in un'intervista all'emittente televisiva Fox News domenica, ma questo contenuto è venuto fuori soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran.

Diversi oppositori di Trump e rappresentanti del Partito democratico hanno criticato il commento accusando l'inquilino della Casa Bianca di sottovalutare i rischi della guerra.

Lo Stretto di Hormuz è il braccio di mare, lungo circa 60 chilometri e largo 30, che separa l'Iran, a nord, dalla penisola di Musandam, exclave dell'Oman circondata dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, a sud. È un punto di grandissima importanza strategica poiché qui in tempi normali transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio. L'Iran, in risposta all'attacco israelo-statunitense di due settimane fa, lo ha bloccato. La misura ha avuto un impatto enorme sul mercato energetico globale.

15:09
15:09
«16 navi commerciali attaccate nel Golfo Persico»

Almeno 16 petroliere, cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo rivela un'analisi del New York Times basata su dati del settore marittimo comunicati delle compagnie e monitoraggi satellitari.

Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi di questi attacchi, e nelle ultime ore due petroliere irachene sono state viste in fiamme al largo della costa, mentre gli attacchi reciproci si concentrano sempre più sulle infrastrutture energetiche.

Il traffico nello Stretto di Hormuz, da cui normalmente passa circa un quinto del petrolio mondiale, si è quasi fermato: prima del conflitto transitavano circa 80 navi al giorno, ora appena una o due riescono a attraversarlo, alimentando forti timori per i mercati energetici globali.

Ieri, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avvertito che la guerra ha causato «la più grande interruzione nella storia delle forniture del mercato petrolifero globale».

13:00
13:00
Beirut: «8 morti in un raid israeliano nel sud del Libano»

Le autorità libanesi annunciano che otto persone sono state uccise in un raid israeliano nel sud del paese. Secondo un rapporto preliminare del ministero della Salute, riporta L'Orient Le Jour, il raid aereo israeliano che ha colpito un edificio residenziale a Faouar, Sidone, ha causato otto morti e nove feriti. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

12:09
12:09
La NATO abbatte un missile iraniano nello spazio aereo turco, «è il terzo in 7 giorni»

Il ministero della Difesa turco ha dichiarato che un missile balistico proveniente dall'Iran è stato abbattuto nello spazio aereo turco dalle difese della Nato. È il terzo incidente di questo tipo in poco più di una settimana.

«Un proiettile balistico lanciato dall'Iran e penetrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato schierati nel Mediterraneo orientale», si legge in un comunicato del ministero.

10:54
10:54
«Forte esplosione in una piazza di Teheran dove sono previste manifestazioni»

La tv di stato iraniana riporta una forte esplosione in una piazza di Teheran dove si sarebbero dovute svolgere delle manifestazioni. Le immagini diffusi dall'Irib mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla città.

Tra coloro che partecipano alle marce di protesta per la Giornata di Al Quds ci sarebbe almeno un alto funzionario, Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano, scrive Sky News Uk.

L'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim ha affermato che l'esplosione è stata il risultato di un «bombardamento» statunitense-israeliano, che ha colpito un'area a sud di via Enghelab, un'arteria centrale di Teheran.

L'agenzia di stampa Irna ha riferito che l'obiettivo era Piazza Valiasr. Secondo Iran International, nel centro di Teheran, si sono registrate diverse potenti esplosioni dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un avviso di evacuazione per alcune zone della capitale iraniana.

Secondo le segnalazioni, si sarebbero udite delle esplosioni nei pressi di Piazza Enghelab, Piazza Ferdowsi e Via Hejab, nel centro della città.

08:51
08:51
L'IDF: «Nuova ondata di attacchi su vasta scala contro Teheran»

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi a Teheran stamattina, nel quattordicesimo giorno della sua offensiva contro la Repubblica islamica.

«Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno appena avviato un'ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran», ha dichiarato l'esercito.

L'Idf ha inoltre emesso un «avviso urgente» agli iraniani residenti in diverse aree della regione di Teheran, in vista di attacchi aerei programmati.

«Nelle prossime ore, l'Idf opererà nell'area, come già fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano», ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Idf in lingua persiana, tenente colonnello Kamal Penhasi. «Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l'area indicata sulla mappa», ha aggiunto.

08:34
08:34
La Marina iraniana afferma di aver colpito la portaerei USA Lincoln

La Marina iraniana avrebbe lanciato diversi attacchi missilistici contro la portaerei statunitense Uss Abraham Lincoln, che ha subito gravi danni prima di ritirarsi. Lo riporta, citato dalla Tass, un portavoce del Comando centrale della Repubblica islamica Khatam al-Anbiya.

«La Uss Abraham Lincoln è stata colpita dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ed è stata resa inoperativa», ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica iraniana.

L'Irgc ha affermato che la nave statunitense aveva lasciato il Golfo Persico e stava tornando negli Stati Uniti.

08:29
08:29
Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman

Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman, secondo quanto riferito dai media statali.

«Due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno di essi è caduto nella zona industriale di Al-Awahi, causando la morte di due lavoratori stranieri e ferendo diverse persone. Il secondo si è schiantato in una zona aperta senza causare vittime», ha riferito l'agenzia di stampa dell'Oman, citando una fonte della sicurezza.

07:41
07:41
«L'Iran ha iniziato a posare mine nello Stretto di Hormuz»

L'Iran ha iniziato a posare mine nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono fonti dell'intelligence Usa al New York Times.

Le operazioni, secondo i funzionari americani, non sono particolarmente rapide o efficienti, ma gli iraniani sperano di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti riescano a bonificare lo Stretto di Hormuz.

07:40
07:40
Aereo da rifornimento USA precipita in Iraq, «non si tratta di fuoco nemico»

Quattro dei sei membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo da rifornimento dell'esercito degli Stati Uniti in Iraq: lo afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti, riporta Sky News.

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo «non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico». Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine, ha precisato il Comando Centrale dell'esercito Usa.

«L'incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l'Operazione Epic Fury. Sono stati coinvolti due velivoli, uno è precipitato in Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza», aveva annunciato in precedenza il Comando centrale Usa.

07:39
07:39
Sul web video falsi della guerra in Iran, anche dalla Casa Bianca

Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, i social media sono stati conquistati da video e foto falsi della guerra ritoccati con Photoshop o montati con clip tratti da videogiochi, film, conflitti passati o notizie non pertinenti. Il fenomeno si sta verificando di nuovo con la guerra in Iran ma questa volta i falsari hanno uno strumento in più che rende ancora più difficile distinguere il fake dal reale: l'intelligenza artificiale.

Tra i video circolati suoi social che hanno avuto milioni di visualizzazioni e sono stati postati perfino dalla Casa Bianca, ce n'è uno che mostra un fittizio bombardamento di missili iraniani che colpiscono Tel Aviv. Un altro mostra persone in preda al panico in fuga da un presunto attacco iraniano a un aeroporto, sempre nella città israeliana. Un terzo video, sempre falso, mostra membri delle forze speciali Usa catturati e tenuti prigionieri dai soldati di Teheran. Tutti sono stati realizzati grazie all'intelligenza artificiale.

Qualche giorno fa la Casa Bianca ha suscitato un coro di critiche e indignazione pubblicando delle clip che mescolavano i veri attacchi aerei degli Usa contro l'Iran a spezzoni di film d'azione e videogiochi. Subito dopo il post, l'attore e regista Ben Stiller ha chiesto all'amministrazione di togliere dal video 'Tropic Thunder', il film satirico del 2008 da lui diretto e co-sceneggiato. «Non vi abbiamo mai dato il permesso e non abbiamo alcun interesse a far parte della vostra macchina propagandistica. La guerra non è un film», ha attaccato Stiller su X.

07:38
07:38
Un militare francese è morto durante un attacco con drone nella regione di Erbil, in Iraq

Un militare francese è morto durante un attacco con drone nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X.

La vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. «Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni - scrive Macron - porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione».

«Diversi nostri militari sono rimasti feriti - ha aggiunto il presidente -. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi».

Lo Stato Maggiore francese aveva in precedenza riferito che sei soldati francesi sono rimasti feriti in un «attacco con drone» a Erbil. I soldati erano «impegnati in un addestramento antiterrorismo con partner iracheni», ha precisato il quartier generale.

06:49
06:49
IDF: «Colpiti 200 obiettivi terroristici in Iran nelle ultime 24 ore»

Nelle ultime 24 ore, decine di velivoli dell'Idf, coordinati dall'intelligence israeliana, hanno completato 20 attacchi su larga scala nell'Iran centrale e occidentale. Lo hanno reso le stesse forze armate su Telegram aggiungendo che sono stati colpiti «oltre 200 obiettivi del regime terroristico iraniano, compresi lanciamissili balistici, sistemi di difesa e siti di produzione di armi». «Dall'inizio dell'operazione 'Roaring Lion' - si legge - l'aviazione israeliana ha portato a compimento centinaia di ondate di attacchi contro infrastrutture iraniana per contrastare il lancio di missili verso Israele».

06:49
06:49
Sirene nella base aerea turca di Incirlik, usata dalla NATO

Le sirene hanno risuonato nella base aerea di Incirlik, in Turchia, utilizzata dalla Nato. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Anadolu senza fornire però ulteriori dettagli. Secondo i media turchi, le sirene sarebbero stata sentire intorno alle'1:25 orario italiano. Un oggetto infuocato è stata visto cadere dal cielo in alcuni video sui social network.

06:25
06:25
Il punto alle 06.00

Alcune esplosioni hanno fatto tremare gli edifici a Dubai e una densa colonna di fumo è visibile nell'Emirato. Lo rendono noto i giornalisti della France Presse sul posto. Un corrispondere ha detto di aver sentito il suo edificio tremare e di aver udito una forte esplosione. Queste segnalazioni di un nuovo raid iraniano giungono dopo che ieri un drone è precipitato vicino al distretto finanziario di Dubai. Teheran ha minacciato di colpire istituzioni economiche, spingendo alcune aziende a evacuare il personale. 

«Poco fa l'IDF ha colpito un terrorista di Hezbollah nell'area di Beirut», in Libano. lo hanno annunciato le Forze di Difesa Israeliane su Telegram.

Attacchi israelo-statunitensi hanno colpito diverse aree di Teheran. Lo riportano i media locali. «L'intensità delle esplosioni è stata così forte che i residenti hanno detto che le loro case tremavano - si legge sull'agenzia iraniana Fars -. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'entità dei danni o su possibili vittime». 

Il gruppo armato filo-iraniano Ashab al-Kahf ha annunciato che prenderà di mira «tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione» dopo il dispiegamento della portaerei Charles de Gaulle nel Golfo. «Annunciato che a partire da questa notte tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione saranno sotto attacco», ha scritto il gruppo iracheno su Telegram, invitando gli abitanti a restare ad almeno 500 metri dalla base nel Kurdistan iracheno dove si trovano i militari francesi, senza rivendicare direttamente l'attacco che ha causato la morte di un militare il ferimento di altri.