Quando finirà la guerra in Iran? «Ve lo farò sapere molto presto»

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di distruggere tutte le centrali elettriche dell'Iran se la leadership di Teheran non dovesse accettare di riaprire lo Stretto di Hormuz entro martedì sera. «Se non cederanno, se vorranno mantenerlo chiuso, perderanno ogni centrale elettrica e ogni altro impianto che possiedono nell'intero Paese», ha detto il tycoon in un'intervista di otto minuti rilasciata oggi al Wall Street Journal, innalzando ulteriormente la pressione su Teheran. Incalzato sulla questione di quando, a suo avviso, terminerà la guerra, Trump ha risposto: «Ve lo farò sapere molto presto».
Secondo il diritto internazionale, alle forze armate è consentito colpire le centrali elettriche civili e altre infrastrutture solo se coinvolte in un'operazione militare e se i danni alla popolazione civile sono ridotti al minimo, scrive il WSJ. Nel corso dell'intervista, il presidente americano ha inoltre fornito nuovi dettagli sul salvataggio dei due aviatori il cui F-15E era stato abbattuto sui cieli dell'Iran.
Trump ha spiegato che la messa in sicurezza del pilota, avvenuta venerdì, è stata mantenuta riservata per consentire la prosecuzione delle ricerche del secondo pilota, il quale, sebbene ferito, è riuscito a rifugiarsi all'interno di un crepaccio di montagna, dove è stato poi recuperato.
«Sono accadute davvero molte cose straordinarie»
«Non abbiamo dato risalto al salvataggio del primo, perché altrimenti avrebbero scoperto la presenza del secondo», ha affermato Trump. «Sapete, di norma non si procede in questo modo. Quando degli aviatori vengono abbattuti, recuperarne i corpi o i superstiti in Paesi particolarmente ostili è un'impresa quasi impossibile». I due piloti si trovavano a bordo dello stesso velivolo, ma sono atterrati, dopo essersi catapultati, a notevole distanza l'uno dall'altro a causa dell'elevata velocità a cui viaggiava il jet, ha precisato Trump. «Malgrado tra loro vi fossero appena 5/6 secondi di scarto, a una velocità di 1.000 miglia orarie equivalgono a una distanza di molte miglia. Erano là fuori a cercarlo; i soldati battevano ogni angolo del territorio alla sua ricerca, poiché sapevano che si trovava da qualche parte. Sono accadute davvero molte cose straordinarie», ha aggiunto Trump.
Nell'intervista, il tycoon si è rifiutato di rispondere alla domanda se, secondo gli Stati Uniti, l'Iran avesse fatto ricorso a sistemi di difesa aerea di fabbricazione cinese o russa per abbattere il velivolo americano: «Forse sì, forse no», ha detto.




