Quando il calcio apre le porte a nuovi mondi

Dopo due anni di pausa riecco il Torneo internazionale giovanile di Bellinzona, segnando il ritorno di una manifestazione che ha fatto la storia della capitale. In programma dal 2 al 6 aprile, l’evento è il più antico appuntamento calcistico in Europa della categoria Under 19. Giunto all’edizione numero 81, può fregiarsi nientemeno che del patrocinio della FIFA. Dopo la cerimonia di apertura sui campi di Bellinzona e Giubiasco, si affronteranno in due gironi otto squadre provenienti da quattro continenti, rendendo la rassegna anche un’opportunità di confronto culturale e investimento strategico per il territorio.
I due gironi
Nel gruppo A figura l’ACB, che avrà l’occasione di sperimentare un calcio completamente nuovo, in un contesto internazionale; la formazione giapponese delle scuole superiori, la cui selezione è durata più di due mesi con oltre 130 mila allievi; i belgi del Gent e il Club Olympic Thiessois del Senegal. Quest’ultimo sodalizio sostituisce l’Aces Youth soccer Academy dello Zimbabwe che, nonostante l’aiuto offerto dagli organizzatori, non ha raccolto sufficienti mezzi per poter raggiungere la Turrita. Nel gruppo B saranno protagonisti il Basilea, che è la più forte squadra in Svizzera per la categoria; il Midtjylland, club danese che dopo la vittoria del 2015 è determinato ad alzare nuovamente la coppa; il Metz, riconosciuto per la valorizzazione dei giovani talenti, molti dei quali sono approdati nella nazionale francese; e i brasiliani del Fluminense.
Competizione di alto livello
Con queste premesse, afferma Vittorio Silacci, direttore del Torneo pasquale (come viene tuttora chiamato in città) e presidente dell’associazione «torneobellinzona.ch», l’evento ha tutte le caratteristiche per diventare una competizione di alto livello, capace di attirare molto pubblico, specialmente per la finale prevista il lunedì di Pasqua (6 aprile). Anche l’interesse internazionale è grande: al seguito della formazione giapponese sarà presente una troupe televisiva impegnata nella realizzazione di un documentario, mentre quella senegalese sarà seguita dall’emittente francese Canal+.
Il turismo gongola
La manifestazione è definita da Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino, un elemento chiave nella costruzione di un turismo più solido in quanto è capace di generare circa mille pernottamenti nell’arco di una settimana. Il ritorno dell’appuntamento calcistico è, chiaramente, una manna dal cielo pure per il settore alberghiero e per l’economia locale. Sempre Juri Clericetti puntualizza che «in un periodo come quello pasquale che, sebbene tradizionalmente considerato di alta stagione, negli ultimi anni ha registrato un tasso di occupazione attorno al 50-60%. Eventi come questo permettono dunque di mettere un po’ di «fieno sicuro in cascina», garantendo una base solida di presenze su cui costruire poi l’arrivo del turismo leisure, che sempre più spesso prenota all’ultimo momento».
Inoltre non è nemmeno da sottovalutare il ritorno in termini di visibilità: le squadre si fanno infatti «ambasciatrici della nostra destinazione, promuovendo, attraverso i social media e le reti di tifosi, il territorio del Bellinzonese». Maggiori informazioni cliccando sul sito www.torneobellinzona.ch.


