Bellinzona

Riecco l'arredo urbano (con il nido d'aquila): vi piace?

In piazza del Sole a Bellinzona hanno fatto di nuovo capolino le postazioni rosse amovibili e i vasi con gli alberi - La novità è il tettuccio per ripararsi un po' dai primi timidi raggi di sole - Cosa ne dite? Scriveteci a [email protected]
Oggi, in pausa pranzo. © CdT/ADD
Alan Del Don
18.03.2026 14:25

Rieccolo. Come promesso. L'arredo urbano (effimero) color rosso di piazza del Sole a Bellinzona ha rifatto capolino a pochi giorni dall'inizio - ufficiale - della primavera. Rispetto a quello proposto la scorsa estate si distingue per il tettuccio di piccole dimensioni - a mo' di nido d'aquila - che copre un po' dai primi timidi raggi di sole. Per il resto le postazioni amovibili e i grandi vasi con gli alberi dal fusto striminzito sono praticamente gli stessi. Anzi, ce ne sono di più, quello sì.

Pausa pranzo ai piedi del maniero

In ogni modo nell'odierna pausa pranzo sono state numerose le persone che ne hanno (già) approfittato per godersi uno spuntino, chiacchierare, fare qualche selfie o scattare delle fotografie al Castelgrande. Segno che l'idea proposta dai Servizi urbani cittadini piace. Al momento non si sono sollevate voci critiche. Ricorderete, infatti, che otto mesi fa il progetto «SoStare al sole» aveva diviso l'opinione pubblica. Fra coloro che avevano apprezzato l'idea e chi, invece, era rimasto deluso in quanto si aspettava un'ombreggiatura più decisa. 

Così si difese il Municipio

«L’obiettivo del progetto non era quello di combattere le isole di calore, ma di incentivare la fruizione della piazza, renderla maggiormente aggregativa. E, stando alle indicazioni raccolte, quanto proposto sembra essere stato apprezzato dalla popolazione. L’intenzione del Municipio era proprio quella di verificare sul campo l’effettivo gradimento e il reale utilizzo dello spazio rinnovato. Questi elementi costituiranno la base per valutare se e, eventualmente, come procedere con interventi futuri più incisivi e funzionali», aveva puntualizzato l'Esecutivo rispondendo, a fine agosto, all’interrogazione di Sara Nisi (Verdi-FA-Indipendenti). Lo scopo principale, dunque, era quello di migliorare la fruibilità dell’agorà, rendendola un luogo di aggregazione. E vedere l’effetto che fa, come cantava Jannacci. Ora, come detto, il secondo tentativo. Sarà (fino in fondo) la volta buona?

Voi che dite? Scriveteci a [email protected]

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