Sotto la lente

«Se la bicicletta è l'immagine del vento, non si poteva non partire da Bellinzona...»

Alcune chicche, i numeri e le informazioni utili per godersi tutte le emozioni della tappa ticinese del Giro d'Italia, in programma il 26 maggio - Dalle battute dei sindaci ai trasporti, passando per la presenza del Gruppo CdT
Chi vincerà a Carì alzerà il trofeo a Roma? © CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
14.04.2026 19:15

Ci vuole anche un po’ di ironia, a volte, per sottolineare ancora con più enfasi l’importanza di una situazione o di un evento. Così, citando lo scrittore e critico letterario Cesare Angelini, il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha osservato che «la bicicletta è l’immagine visibile del vento. Sarà forse per questo che la tappa ticinese del Giro d’Italia partirà dalla nostra città, nota eccome per il vento che soffia spesso». Battute a parte, per la capitale l’appuntamento del 26 maggio rientra in quel concetto di «Bellinzona sportiva» sul quale si vuole puntare in prospettiva con determinazione. Dal canto suo il sindaco di Faido Corrado Nastasi, pure lui strappando un sorriso ai presenti oggi nell’auditorium di BancaStato, ha affermato «che ora ogni due anni ci aspettiamo un arrivo di tappa a Carì, dopo aver già ospitato il Tour de Suisse nel 2016 e nel 2024. Magari, la prossima volta, il Tour de France...». I due timonieri hanno inoltre voluto sottolineare, in trasparenza, che qualche disagio inevitabilmente ci sarà, alla luce della chiusura di diverse strade. Alla popolazione si chiede pazienza, consapevoli che i vantaggi di poter accogliere la carovana rosa sono decisamente maggiori dei contrattempi.

Posteggi limitati e treni TiLo potenziati

Il pubblico che vorrà assistere al passaggio dei corridori è invitato ad utilizzare i mezzi pubblici, che verranno potenziati. L’offerta di collegamenti TiLo diretti verso Faido sarà a cadenza semioraria dal Sottoceneri e dal Comasco e a cadenza oraria dal Varesotto. In questo modo si potranno trasportare nel capoluogo leventinese fino a 2.000 persone all’ora. I posteggi, infatti, saranno limitati. Ce ne saranno a Biasca (300), in Valle di Blenio (2.800), all’ex aerodromo di Ambrì (3.000) e per i camper (200). Non si potrà per contro parcheggiare a Bellinzona, Faido e a Carì.

La Valle del Sole sarà «off limits»

Il giorno della tappa, chiaramente, le strade interessate dal percorso di 113 chilometri saranno chiuse al traffico secondo un dispositivo coordinato dalla Polizia cantonale e da RCS Sport & Events (società organizzatrice del Giro). La chiusura avverrà in modo progressivo, in anticipo rispetto al passaggio della carovana e del gruppo, e la riapertura sarà graduale. La struttura a circuito, con il doppio passaggio sulle salite di Torre e Leontica, comporterà la chiusura ripetuta di alcuni tratti stradali nella zona della Valle di Blenio. Prima della corsa, ricordiamo, sullo stesso tracciato transiterà la tappa del «Giro-E» (limitatamente alla tratta Biasca-Carì), estendendo la finestra complessiva di chiusura stradale. Tutti i dettagli li trovate sul sito www.bellinzona-cari26.ch.

Oltre mille mezzi al seguito

Al seguito della seconda tappa ciclistica al mondo per importanza ci sono 1.500 persone. I veicoli saranno ben 1.100: ammiraglie, furgoni, camion, autobus, motociclette, ambulanze, mezzi per le riprese televisive (nella palestra delle Medie di Faido, dove verrà allestito il «Media center», sono attesi oltre 200 giornalisti, mentre la RAI sarà di stanza all’ex aerodromo di Ambrì), carovana pubblicitaria, supporto logistico e Polizia stradale. A ciò vanno aggiunti tre elicotteri ed un aereo per la trasmissione TV.

È presente pure il Gruppo CdT

Parlando di media, non mancherà il Gruppo del Corriere del Ticino, partner della tappa ticinese del Giro d’Italia. Attraverso i tre media e i canali social ha già iniziato ad offrire articoli e servizi ai nostri fedeli lettori/(radio)ascoltatori e continuerà a farlo anche nelle prossime settimane ed il giorno dell’evento. Non solo. Il VAN (per l’occasione rosa) di Radio3i sarà presente domenica 19 aprile a slowUp (fattoria Ponzio a Sant’Antonino), il 25 maggio a Bellinzona (BancaStato) ed il 26 maggio a Carì.

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